Processo Gagliardini, il medico sportivo: “Flavio poteva giocare”

Due gli imputati che hanno risposto alle domande del pm,  dei giudici e dei legali, il presidente della squadra in cui militava il giocatore, la Csl Soccer, ovvero Vitaliano Villotti e soprattutto il medico sportivo di allora, Gianfranco Iacomelli

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Si è svolta ieri l’udienza sul processo legato alla morte del compianto calciatore civitavecchiese Flavio Gagliardini. Due gli imputati che hanno risposto alle domande del pm,  dei giudici e dei legali, il presidente della squadra in cui militava il giocatore, la Csl Soccer, ovvero Vitaliano Villotti e soprattutto il medico sportivo di allora, Gianfranco Iacomelli. Quest’ultimo ha dichiarato che dopo la visita effettuata all’epoca dei fatti, il giocatore era risultato idoneo e quindi poteva regolarmente svolgere l’attività sportiva. Sul certificato di idoneità sparito nel nulla, Iacomelli ha spiegato che Ggliardini, prima della stampa del certificato stesso, avrebbe dovuto portargli una documentazione relativa ad altre visite sulla situazione cardiologica. Villotti ha invece confermato che le visite su tutti i giocatori della rosa erano state effettuate dal dottor Iacomelli e che tutti erano risultati idonei alla pratica sportiva. Il processo è aggiornato al prossimo 17 di dicembre.