“Presentata la guida di Repubblica Tuscia Parchi e Ville da sogno”

L'appuntamento, organizzato da Città di Tarquinia e Fondazione Cotarella, è stato anche occasione per fare il punto sulle attività dell'associazione "Le Terre della Tuscia"

La sala consiliare del Comune di Tarquinia ha ospitato, nel pomeriggio di lunedì 25 marzo, la presentazione della Guida di Repubblica “Tuscia Parchi e Ville da sogno” in edicola dallo scorso 31 gennaio.

L’appuntamento, organizzato da Città di Tarquinia e Fondazione Cotarella, è stato anche occasione per fare il punto sulle attività dell’associazione “Le Terre della Tuscia”, promossa da Fondazione Cotarella insieme alle istituzioni, al mondo accademico, alle imprese, ad altre associazioni e operatori del territorio.

Obiettivo comune è, infatti, la valorizzazione delle eccellenze culturali, paesaggistiche, agricole ed enogastronomiche della Tuscia, che diventano volano di turismo e sviluppo dell’area.

All’incontro hanno partecipato Luigi Serafini, Vicesindaco di Tarquinia, Fausto Vinci, Questore di Viterbo, il Deputato Mauro Rotelli, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Giancarlo Righini, il Consigliere regionale Daniele Sabatini. Insieme a loro, il giornalista Giuseppe Cerasa, Direttore della collana “Le Guide ai sapori e ai piaceri di Repubblica”, Enrica Cotarella, responsabile comunicazione di Famiglia Cotarella e promotrice dell’associazione “Le Terre della Tuscia”, con Ruggero Parrotto, Direttore generale di Fondazione Cotarella, Sara Paraluppi, Direttore Coldiretti Lazio, Tiziana Governatori, imprenditrice e Presidente Federlazio, Tiziana Torelli, in rappresentanza di Terranostra Lazio e Luciano Sbraga, Vice Direttore Fipe Confcommercio.

Dagli interventi di tutti i presenti è emerso quanto sia importante favorire la costruzione di una rete tra le tante piccole e microaziende locali, allo scopo di promuovere le diverse eccellenze. Fondamentale anche la formazione, soprattutto delle nuove generazioni, affinché vi sia una più ampia consapevolezza del loro valore, dell’autenticità e dell’identità del territorio e un’adeguata narrazione di esso, capace di conquistare il visitatore. In questo, sia la guida – con la sua autorevolezza e capacità di diffusione – sia l’associazione “Le Terre della Tuscia”, che già vede numerosi soggetti locali condividere obiettivi e iniziative comuni, possono giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo turistico della Tuscia stessa.
Tanti i sindaci, le associazioni, gli imprenditori e gli operatori commerciali presenti, un segnale importante, una conferma sulla necessità comune di fare squadra.

A portare i saluti del Sindaco Alessandro Giulivi e dell’amministrazione comunale è stato il Vicesindaco Luigi Serafini, che ha sottolineato l’importanza di tenere unite agricoltura e turismo per la promozione del territorio a partire proprio dall’enogastronomia.
“La guida raccoglie molte delle ragioni per cui venire nella Tuscia – ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura della Regione Giancarlo Righini. “La Tuscia è una terra straordinaria, capace di coniugare la bellezza del paesaggio con le eccellenze agroalimentari, storiche e archeologiche. Diventa, dunque, fondamentale creare le condizioni perché il territorio sia vissuto e visitato al meglio. Come Regione Lazio stiamo lavorando su più fronti per sostenere tutta la filiera e le nostre aziende agroalimentari, che vivono un periodo non facile.”

Dello stesso avviso anche il consigliere Daniele Sabatini, che ha definito “la guida uno strumento importante per conoscere e scoprire la Tuscia, tenendo conto che oggi il turista sceglie la destinazione in base alle attività, ai piaceri e ai sapori di un territorio.”

Dal canto suo, il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa ha ricordato come “il nostro impegno sia proprio quello di valorizzare il territorio partendo dalle spinte che vengono dal territorio stesso. In questa guida abbiamo cercato di esaltare gli aspetti che rendono unica la Tuscia, i parchi che rappresentano un asset importante per il turismo, le ville maestose e raffinate, il sistema dei laghi, i borghi diffusi, le necropoli etrusche; quindi, castelli, cascate, fiumi, un sistema termale diffuso e tante iniziative e attività.”

Anche il Vicedirettore di FIPE Confcommercio Luciano Sbraga ha ricordato l’importanza di fare rete tra le imprese: “In un mondo bombardato da informazioni, una guida fatta da persone che visitano il territorio, lo conoscono, studiano e mettono a disposizione di tutti questa conoscenza è importante.”

Anche per l’on. Mauro Rotelli la guida è un ulteriore strumento a disposizione per far arrivare visitatori, soprattutto stranieri, “un mercato internazionale tutto da scoprire, che ama proprio parchi, ville ed eccellenze enogastronomiche”. Rotelli ha anche sottolineato l’opportunità rappresentata dalla vicinanza della Tuscia rispetto a Roma e a Civitavecchia, per poter intercettare i tanti turisti che vi arrivano.

Infine, Tiziana Governatori, Sara Paraluppi e Tiziana Torelli hanno confermato le potenzialità del territorio e l’importanza di fare rete, la vera principale scommessa del futuro.
Da Sara Paraluppi, Direttore Coldiretti Lazio e Tiziana Torelli, membro del Consiglio nazionale di Terranostra, l’invito a riscoprire l’autenticità del territorio, attraverso esperienze e narrazioni originali, a partire proprio dalle eccellenze enogastronomiche, e azioni sinergiche tra aziende e istituzioni

La guida presenta le bellezze della Tuscia attraverso testimonial d’eccezione del mondo dello spettacolo e della cultura – tra loro Margherita Buy, Liliana Cavani, Francesca Archibugi e Dominga Cotarella – che svelano il loro rapporto con i luoghi più celebri del territorio, tra cui l’iconica faggeta monumentale del Cimino, patrimonio dell’Unesco, mentre esperti del settore sono al centro di approfondimenti naturalistici e artistici.
I parchi e le ville storiche della provincia di Viterbo sono, quindi, al centro di itinerari e passeggiate, accompagnate dai consigli per arricchire il viaggio grazie a suggerimenti su dove mangiare, comprare e dormire, scoprendo così insegne d’eccellenza e tipicità enogastronomiche.

Tra i luoghi da non perdere nella guida ci sono il Parco Regionale Valle del Treja, la Faggeta vetusta del Monte Cimino, il Parco archeologico naturalistico di Vulci, quello di Marturanum, la Riserva Naturale di Tuscania e quella delle Saline di Tarquinia, la Valle dei Calanchi, il Bosco Monumentale del Sasseto, il Monumento naturale di Corviano, il Parco Regionale di Sutri e molti altri. Una sezione è poi dedicata alle ville e ai giardini: Parco dei Mostri, Villa Lante, Calcata Massobrio-Portoghesi, Centro Botanico Moutan, Giardino del Poeta, La Perella, La Serpara, Orto Botanico Rambelli. Un’altra parte analizza i castelli più affascinanti: Palazzo Farnese a Caprarola, Rocca Monaldeschi della Cervara a Bolsena, Palazzo del Drago sempre a Bolsena, Castello Ruspoli a Vignanello, Castello di Trevinano, Castello Anguillara a Canepina, Castello dell’Abbadia, Castello di Proceno, Castello di Torre Alfina, Castello Orsini a Soriano nel Cimino e Castello Orsini a Vasanello. Città di Tarquinia Fondazione Cotarella