Port Mobility, continua lo stato di agitazione da parte dei lavoratori

Nella conferenza convocata d'urgenza questo pomeriggio dall'amministratore delegato dell'azienda, l'Avv. Edgardo Azzopardi, si sono evidenziate tutte le criticità che stanno colpendo la Port Mobility e soprattutto i suoi dipendenti

Non si abbassa la tensione tra l’Autorità di Sistema Portuale e la Port Mobility, società che svolge servizi di interesse generale all’interno dello scalo civitavecchiese. I vertici della società in coro con le sigle sindacali Filt Cgil e Ugl puntano il dito contro le risposte insoddisfacenti dell’Adsp, con la quale riescono difficilmente ad instaurare un dialogo. Nella conferenza convocata d’urgenza questo pomeriggio dall’amministratore delegato dell’azienda, l’Avv. Edgardo Azzopardi, si sono evidenziate tutte le criticità che stanno colpendo la Port Mobility e soprattutto i suoi dipendenti. L’attenzione questa volta ha riguardato i lavoratori dell’Infopoit di Largo della Pace, settore che si occupa del traffico crocieristico. La stagione infatti è ormai partita da diversi mesi a pieno regime, i traffici sono aumentati ma la forza lavoro purtroppo è insufficiente ad affrontare tutta la gestione. Azzopardi ha dichiarato di avere le mani legate sulla possibilità di poter fare assunzioni stagionali per poter venire incontro alle esigenze lavorative. Così facendo si lavora con un numero di persone, le quali secondo i contratti vigenti non possono superare un certo numero di ore lavorative e straordinarie, decisamente minore rispetto alle necessità. Motivo per il quale questa sera l’Avvocato ed altri dirigenti daranno il cambio ai dipendenti dell’Infopoit fino alla fine dell’orario di servizio extra richiesto dalla nave rimasta ormeggiata in porto. L’impossibilità di tali assunzioni è data dal mancato accordo tra i due enti sia sul piano annuale che su quello pluriennale, senza il quale è difficile poter eseguire una programmazione ottimale. Ad incidere è anche il taglio che l’Autorità di Sistema Portuale ha effettuato sui corrispettivi che deve alla Port Mobility. L’avvocato ha poi parlato della questione legata all’area di Largo della Pace. Un futuro tutto da definire anche questo, ad oggi in uso a Port Mobility solo fino al 30 settembre. Di quel che accadrà successivamente ancora non ne è dato sapere. I segretari Fabiana Attig e Alessandro Borgioni hanno quindi comunicato che lo stato d’agitazione da parte dei lavoratori continuerà ed inoltre verranno calendarizzate ulteriori giornate di sciopero, sperando nella più celere risoluzione delle difficoltà riscontrate.