Piano industriale di Csp, le privatizzazioni inquietano i sindacati

"Stiamo assistendo a un lento impoverimento dei servizi", affermano CGIL FP – UIL TRASPORTI. "Se il Comune non intende invertire la rotta, ci ritroverà al fianco dei lavoratori e dei cittadini, questa volta per chiedere le dimissioni del sindaco e della giunta". E' il commento della USB Civitavecchia

“Un noto filosofo raccontava la storia di una rana che, messa in una pentola in cui l’acqua veniva lentamente riscaldata, si accorgeva del pericolo solo quando era troppo tardi, non avendo più le forze per salvarsi. E’ questa la fine che farà CSP, la società partecipata del comune di Civitavecchia? La domanda se la pongono i lavoratori dell’azienda, i contribuenti civitavecchiesi, e le organizzazioni sindacali di categoria CGIL FP e UIL trasporti. Mentre il sindaco e il vicesindaco (delegato alle partecipate) devono ancora dare chiarimenti ai sindacati confederali riguardo il piano industriale in corso di approvazione, stiamo assistendo a un lento impoverimento dei servizi, che presto renderebbe impossibile salvare l’azienda. E’ notizia di questi giorni che il Comune (socio unico della CSP), avrebbe disimpegnato circa 88 mila euro, che dovevano essere destinati alla partecipata per il servizio di sfalcio e rimozione discariche abusive, affidando lo stesso servizio e la stessa somma a una società privata. Riteniamo che una simile azione peggiorerebbe le difficoltà finanziarie di CSP, costituendo inoltre un pericoloso precedente. D’altra parte ci risulta che il servizio di manutenzione del verde potrebbe essere privatizzato, se non si reperissero ulteriori 60 mila euro. Ancora più evidente è la situazione dei servizi cimiteriali, in cui la riduzione dell’organico comporterebbe l’impossibilità per i lavoratori di ottemperare a determinati compiti senza l’ausilio di ditte esterne. Forse qualcuno, poco preoccupato delle sorti di CSP, sta creando le condizioni per privatizzarla pezzo per pezzo?! Il tempo a disposizione è scaduto. Sappiamo che le Commissione Consiliari deputate a dibattere ed approvare il Piano industriale sono al lavoro. Voci indicano che i tagli ai servizi sarebbero confermati, e che  forse già la prossima settimana il progetto potrebbe essere portato in Consiglio Comunale per l’approvazione. CGIL FP e UIL trasporti ribadiscono la loro totale contrarietà alla privatizzazione dei servizi di CSP per mantenere la qualità dei servizi e i livelli occupazionali. In mancanza di garanzie a breve in tal senso adotteranno  tutti i mezzi di lotta sindacale a disposizione, auspicando la solidarietà di tutte le forze politiche e sociali sane della città”. Lo dichiarano CGIL FP – UIL TRASPORTI.

La voce della Usb. “Il 28 settembre 2020 presso il Comune di Civitavecchia si è svolta un’assemblea con i lavoratori CSP, voluta dal sindaco Tedesco e dal vicesindaco Grasso, per presentare il piano di ristrutturazione dell’azienda municipalizzata. Tedesco e Grasso si sono ripetutamente espressi a parole sul mantenimento dei livelli occupazionali e la tenuta di tutti i servizi pubblici, in un territorio che ci preme ricordare è già martoriato dall’elevato tasso di disoccupazione e dalle scarse possibilità di nuova occupazione. Più volte i dipendenti hanno manifestato forte preoccupazione sul loro futuro e sul mantenimento dei servizi pubblici alla città, finanche con una manifestazione sotto il Comune. Il risultato? Le recenti scelte dell’amministrazione comunale, come avevamo previsto e annunciato, sono andate nella direzione opposta alle rassicurazioni verbali. Le attività di cura del verde, che cubano circa 600 mila euro l’anno alla municipalizzata, sono state esternalizzate e appaltate a ditte private. Non solo, proprio mentre era in corso l’assemblea con i lavoratori, siamo venuti a conoscenza che il 21 settembre 2020, con determina dirigenziale n. 2886 venivano decurtati ulteriori 70 mila euro circa per attività di “Interventi di sfalcio e rimozione discariche abusive” nella zona industriale, per affidare anche questo servizio a ditte private esterne. Seppur la motivazione addotta, una presunta mancanza di erogazione del servizio da parte di CSP, possa essere apparentemente condivisibile, ci domandiamo come mai il Comune si ostini a razionalizzare costi e forza lavoro, impedendo di fatto di incrementare con le assunzioni il personale, oggettivamente carente da anni, per permettere l’esecuzione puntuale di tutti i servizi? Per un rilancio della città, dei servizi pubblici e dell’occupazione non abbiamo bisogno di una politica di austerità e tagli, ma di investimenti e razionalizzazione dei costi superflui, a partire dalle troppe consulenze esterne, onerose e di dubbia utilità. Se il Comune non intende invertire la rotta, ci ritroverà al fianco dei lavoratori e dei cittadini, questa volta per chiedere le dimissioni del sindaco e della giunta”. E’ il commento della USB Civitavecchia.