Pescatori a terra e approvvigionamento dei prodotti a rischio, la nuova emergenza è già arrivata

In arrivo una nuova fase critica, generata stavolta dalle note e tragiche vicende geopolitiche

Non si è ancora risolta l’emergenza legata alla pandemia, con riflessi drammatici, oltre che sul contesto sanitario, su quello produttivo locale, che ecco una nuova fase critica, generata stavolta dalle note e tragiche vicende geopolitiche. Il caro carburante spinge gli automobilisti a prendere in considerazione altre modalità per muoversi, trasporto pubblico, bici o le proprie gambe se lo spostamento è a portata. I pescatori invece hanno già alzato bandiera bianca, se è vero che un pieno adesso costa mediamente il doppio. Niente pesce fresco e situazione in stand by, in attesa che dallo Stato arrivino dei segnali confortanti dal prossimo decreto. Aspettano anche dal Porto di Civitavecchia, dove si sono fermati una ventina di pescherecci. Ma non è solo il pesce il problema, i riflettori vengono puntati anche su altri prodotti, che a breve potrebbero scarseggiare o vedere il loro prezzo aumentare in modo esponenziale. Il pane per esempio, i farinacei ma anche l’olio. “Situazione ancora non critica, ma la preoccupazione c’è – afferma Graziano Luciani di Confcommercio – inevitabile l’aumento dei prezzi se il costo del prodotto aumenta, ma anche in relazione al caro bollette”.