Pergolesi e Riga (Pd): “Centro commerciale naturale? Si grazie”

"Meno street food, più incentivi al centro storico puntando sulla qualità dei prodotti e dei servizi da un lato e favorendo la più ampia apertura dei negozi"

Riceviamo e pubblichiamo nota stampa di Marina Pergolesi e Andrea Riga. “Civitavecchia è città di pendolari. Moltissime le famiglie che aspettano il week end per poter fare spese. La liberalizzazione degli orari di apertura ha contrastato il trend negativo dei consumi portando ad un aumento su base nazionale del 1% nell’alimentare e del 2%. Positivi anche gli effetti sull’occupazione: il numero dei lavoratori nelle imprese della grande distribuzione si è mantenuto sostanzialmente stabile negli ultimi dieci anni, non risentendo della crisi. Secondo i dati di Federdistribuzione, la domenica è diventato il secondo giorno di incasso settimanale e, mediamente, fa registrare 12 milioni di presenze. Si stima che attualmente siano circa 19,5 milioni gli italiani che approfittano dei giorni festivi per fare acquisti. La nostra città non fa eccezione. E sarebbe controproducente, per l’economia in generale e per i consumatori, assecondare le idee del governo gialloverde che vuole la chiusura domenicale degli esercizi commerciali. Semmai l’accortezza dovrebbe essere un’altra: far si che il nostro centro storico sia valorizzato e che diventi attrattivo, in modo che gli esercizi commerciali medio piccoli, che potrebbero trovare penalizzante l’apertura domenicale, siano messi in condizione di essere competitivi rispetto alle realtà più grandi. Quel che è mancato, fino ad oggi, e che ha messo in ginocchio molte piccole realtà commerciali, è stato proprio una visione globale del commercio. Con essa è mancata l’incentivazione, da parte dell’uscente amministrazione comunale, del commercio di prossimità, che oltre ad essere impresa è anche un servizio di primaria importanza soprattutto per i residenti e per gli anziani. Quindi meno street food, più incentivi al centro storico puntando sulla qualità dei prodotti e dei servizi da un lato e favorendo la più ampia apertura dei negozi, nel rispetto dei lavoratori. Il commercio lo si aiuta incentivando, non chiudendo le serrande”.