“Perché paghiamo il doppio delle tariffe dei comuni limitrofi?”

"Lo chiedo al dirigente di Csp Iarlori - afferma Ivano Iacomelli - una famiglia Civitavecchiese composta da 4 persone se avesse le tariffe applicate a Ladispoli, risparmierebbe 504 euro all’anno"

Riceviamo e pubblichiamo. Per parafrasare Blade Runner, su CSP “ho letto e sentito cose che voi umani…” e pertanto non posso non tirare in ballo il manager Paolo Iarlori – dirigente di Csp “giustamente” pagato per la propria competenza e professionalità oltre 100 mila euro all’anno e chiedergli a fronte di cosa noi cittadini di Civitavecchia siamo costretti a pagare quasi il doppio delle tariffe dei comuni limitrofi con caratteristiche simili al nostro ? I dati pubblicati sul catasto di Ispra ambiente parlano chiarissimo: i cittadini civitavecchiesi sono costretti a pagare una tari procapite di 307 euro a fronte di una tari che per esempio paga il comune di Ladispoli per 181 euro procapite .. 126 euro procapite in più .. vuol dire che una famiglia Civitavecchiese composta da 4 persone se avesse le tariffe applicate a Ladispoli, risparmierebbe 504 euro all’anno.

E’ una domanda lecita, così come è lecito domandarsi se avendo il dottor Iarlori consolidato uno stipendio fisso di altissimo livello, dall’alto della sua competenza abbia mai pensato di stabilizzare i precari anziché utilizzare per anni lavoratori interinali che a causa del precariato continueranno ad essere penalizzati per scelte riguardanti il loro futuro, eventuale famiglia, eventuale auto, eventuale casa, etc etc.

D’altro canto la ratio del divieto di assunzione impartito alla CSP dalla delibera 78/2020 era quello di contenere i costi dell’azienda e di attuare una riorganizzazione del personale in forza in modo da ottimizzare la produttività. Divieto disatteso dal management che ha scelto la strada più costosa rispetto all’assunzione di personale facendo ricorso alla somministrazione che comporta esborsi per diversi milioni di euro in favore delle agenzie di lavoro (su tutte Humana). Della serie fatta la legge trovato l’inganno!

Altrettanto interessante sarebbe comprendere le ragioni che portano i due consiglieri da Iarlori supportati vale a dire Roversi e La Camera a non vedere i dati reali e a continuare a difendere l’indifendibile? Che tutto sia causato da una insostenibile e insana attrazione di Csp verso la politica e viceversa? Credo che per i cittadini di Civitavecchia sia giunto il tempo di voltare completamente pagina e di affidarsi al generale Poletti che è lontano anni luce dalle beghe locali e ha a cuore lo sviluppo reale della città, il suo rilancio a livello nazionale che porterà idee, finanziamenti e linfa nuova e che per CSP ha in mente un rilancio stabilizzando la forza lavoro e abbassando le tariffe, il tutto mantenendo pubblica la società di servizi e non come falsamente detto da chi cerca di discreditare concorrenti politici.” Ivano Iacomelli, candidato per il consiglio comunale.