Per l’housing sociale a via Giusti un vademecum per garantire sicurezza e corretta gestione

Il Comune intanto si sarebbe impegnato con abitanti della palazzina ed esercenti ad attivare un presidio della Polizia locale (non dell'associazione di poliziotti in pensione) e allargare il sistema di videosorveglianza, già scattato al Ghetto e al Pirgo

Un regolamento che metta insieme tutti i punti legati alle richieste di residenti e commercianti. Ci si sta lavorando in questi giorni, dopo la riunione che si è svolta al Pincio martedì pomeriggio con all’ordine del giorno il progetto dell’housing sociale in via Giusti. Un centro di accoglienza che nell’incredibile e potenzialmente nefasta versione numero uno, avrebbe previsto oltre 30 posti letto per senza fissa dimora in pieno centro. Ora che il piano di realizzazione è stato rivisto al ribasso, negli incontri si può parlare di sfumature e dettagli. La conferma sarebbe che i posti letto sono divenuti 8 e che non saranno realizzate mensa, cucina e dormitorio. Il Comune intanto si sarebbe impegnato con abitanti della palazzina ed esercenti ad attivare un presidio della Polizia locale (non dell’associazione di poliziotti in pensione) e allargare il sistema di videosorveglianza, già scattato al Ghetto e al Pirgo. Non solo, a breve dovrebbe approdare in consiglio comunale un atto di indirizzo con tutte le istanze accolte della delegazione di commercianti e residenti.