La partita giudiziaria non è finita con la sentenza del Tar, che ha respinto il ricorso del Codacons contro lo sgombero dell’immobile al civico 22, giudicandolo inammissibile perché “la ricorrente non vanta alcun titolo legittimo a permanere nei locali”. Uno a zero per il Comune e palla al centro, perché l’associazione farà appello al Consiglio di Stato.
Non solo, il Codacons ha scritto anche all’Anac, alla Corte dei Conti, alla Procura della Repubblica di Civitavecchia e di Roma, ma soprattutto alla Commissione Europea. Tra le contestazioni ci sarebbe anche un presunto mancato rispetto delle prescrizioni del Pnrr. I fondi da 1,8 milioni di euro per il centro di accoglienza per senza fissa dimora infatti arrivano proprio dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.





