Partiti in crisi, Pd sempre senza guida e i tideiani si danno ai circoli tematici

Non sarebbe una scissione, ma intanto chi ha accettato di aderire al circolo non potrà avere incarichi locali. “Quello che finisce con questa iniziativa è la corsa selvaggia al tesseramento, la guerra dei numeri, cose che hanno sempre danneggiato il partito", spiega il consigliere regionale Marietta Tidei

Una fase di impasse, è quella che riguarda il Partito democratico che deve ancora metabolizzare la sconfitta alle ultime elezioni amministrative, oltre alle dimissioni del segretario locale Germano Ferri. Partiamo da quest’ultimo aspetto perchè ancora non è stato trovato il sostituto. Piero Alessio ha detto “no grazie” mentre un profilo “vintage”, Clemente Longarini ci sta pensando. Su di lui ci sarebbe una convergenza perchè persona stimata un po’ da tutti nel partito. Fu “rottamato”, sempre da segretario dopo la sconfitta di Pietro Tidei contro il Movimento 5 stelle e Antonio Cozzolino nel 2014, ma ora verrebbe “richiamato alle armi” per sistemare un partito ridotto veramente male. Intanto l’area che fa capo al consigliere regionale Marietta Tidei ha deciso di accettare l’invito dell’ex parlamentare e di aderire ad un circolo tematico dal titolo “EuropaMondo”: “E’ un circolo che non si ferma a Civitavecchia, ma che apre a diverse realtà comprensoriali, ad esempio Tolfa, Allumiere, Santa Marinella, Fiumicino – spiega la Tidei – ci si occuperà di politica, si terranno dibattiti e ci saranno opportunità di confronto. Si parlerà di questioni nazionali e ovviamente di problemi relativi ai contesti locali. La prima iniziativa ufficiale è in programma per il 26 luglio, ospite l’ex presidente della Camera e attuale parlamentare di Leu Laura Boldrini. Non si tratta di una scissione, non andiamo via sbattendo la porta, auspico che il Pd scelga una figura importante per la guida del Partito e che in futuro si possa collaborare”. Non è una scissione, ma chi ha accettato di aderire al circolo non potrà avere incarichi locali. “Quello che finisce con questa iniziativa è la corsa selvaggia al tesseramento, la guerra dei numeri, cose che hanno sempre danneggiato il partito – aggiunge il consigliere regionale -. Lo testimoniano i risultati alle elezioni, il Pd così com’è non va bene, non è assolutamente attrattivo”. Hanno scelto di aderire Marina Pergolesi, Jenny Crisostomi e Andrea Riga ad esempio, ma non l’ex segretario Enrico Leopardo.