Parcheggi a pagamento a Santa Marinella, è polemica

Sulle soste blu è bagarre fra il sindaco Pietro Tidei e la lista Il Paese che vorrei: "Tutte le città hanno i parcheggi a pagamento", afferma il primo cittadino. "Non siamo contrari alle strisce blu per principio ma all’intenzione della Giunta di affidare per anni la gestione dei parcheggi a un concessionario privato

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“In tutte le città d’Italia, e anche del comprensorio come Civitavecchia, Tolfa, Allumiere o Cerveteri, ci sono i parcheggi a pagamento. Solo a Santa Marinella non ci sono, questa polemica innescata da Il Paese che vorrei è senza senso”. Il sindaco della Perla del Tirreno Pietro Tidei respinge le accuse che arrivano dall’opposizione. Motivo del contendere le soste a pagamento con la lista civica di sinistra che torna a ribadire il concetto. “Siamo preoccupati che l’esigenza di far cassa prevalga sulla necessità di una corretta valutazione delle ripercussioni che, la scelta di riempire la città di parcheggi a pagamento e soprattutto quella di consegnarne la gestione ai privati, potrà avere sulla qualità di vita di risedenti e villeggianti, ossia sull’attrattiva e sulla competitività della città nel suo complesso. Inoltre chiediamo che siano messe in atto tutte le agevolazioni e le alternative all’uso dei mezzi privati al fine di garantire i cittadini e tutelare le fasce più deboli. Non siamo contrari alle strisce blu per principio. Siamo contrari all’intenzione della Giunta di affidare per anni la gestione dei parcheggi, e quindi delle nostre strade, a un concessionario privato sottraendo la gran parte degli introiti al Comune. Inoltre, non vogliamo correre il rischio che la città diventi ostaggio di un interesse privato; le cronache sono piene di contenziosi tra Comuni, che troppo frettolosamente hanno ceduto la gestione delle proprie strade, e concessionari che non vogliono certo rinunciare a un business così remunerativo. Fino ad arrivare al paradosso di Amministrazioni costrette a pagare l’affitto delle strade delle quali sono proprietarie per poter svolgere manifestazioni che andrebbero a sottrarre stalli di sosta a pagamento. La messa a profitto di porzioni di suolo pubblico dovrebbe essere bilanciata dalla creazione di nuovi servizi come aree di posteggio dotate di servizi navetta e l’incremento del servizio e dei mezzi di trasporto pubblico, in modo da fornire un servizio alternativo all’utilizzo di veicoli privati. Se questo non avviene si penalizzano i cittadini e in particolare i pendolari o chi svolge attività commerciali e di ristorazione. Creare concentrazioni di zone a pagamento e di zone a parcheggio libero, inevitabilmente produce l’invasione di automobili in fuga dalle strisce blu, nelle strade a parcheggio libero, con i conseguenti disagi per chi in quelle strade abita o lavora. Chiediamo che i parcheggi a pagamento non rappresentino l’ennesimo balzello per i cittadini e che:

  • le eventuali aree di parcheggio a pagamento sia gestite direttamente dal Comune e non appaltate ad aziende private;
  • sia prevista l’esenzione per i residenti delle vie interessate che consenta loro di non essere ingiustamente penalizzati;
  • sia rispettata “l’ampia quota parte” di parcheggi liberi e parcheggi disabili, garantiti per legge;
  • si prevedano formule di esenzione per i pendolari e di abbonamento per chi lavora nelle zone interessate;
  • si incentivi l’uso delle aree di parcheggio quali l’ex-fungo e la stazione ferroviaria mantenendole a parcheggio libero (altrimenti svuoteremo i parcheggi per riempire le strade).

Chiediamo dunque che il Comune agisca nell’interesse dei cittadini per migliorare la loro qualità di vita e smetta di ipotecare il futuro della nostra città affidando ai privati la gestione dei nostri beni comuni”.