Palazzo del Pincio, il bilancio è un fardello. Rimpasto sempre possibile

Esiste un modo alternativo per incassare tre milioni di euro in così poco tempo? Difficile se non addirittura impossibile. Così resta aperta l'ipotesi di discutere con il proponente alcune modifiche al progetto Fiumaretta. Avvicendamenti in Giunta sempre possibili

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La riunione di maggioranza che si è svolta mercoledì sera non ha sortito particolari effetti. La Giunta Tedesco si interroga sempre sul da farsi in chiave bilancio, con il progetto di Fiumaretta principale argomento di discussione. La storia è nota, l’ex amministrazione 5 stelle ha messo in bilancio (nel preventivo approvato lo scorso anno) tre milioni di euro che non sono stati incassati e che, se l’amministrazione attuale dovesse tenere fede alle promesse in campagna elettorale, non verranno mai introitati. “Il Welcome center con l’Outlet saranno la rovina per il commercio locale” hanno spesso ripetuto i vertici del Pincio. L’assessore al bilancio Emanuela Di Paolo però bada al sodo e pensa ai conti. Esiste un modo alternativo per incassare tre milioni di euro in così poco tempo? Difficile se non addirittura impossibile. Così resta aperta l’ipotesi di discutere con il proponente alcune modifiche al progetto. Ridimensionando magari l’Outlet, il quale diventerebbe un semplice duty-free e lasciando invece intatto l’info point del Welcome center. Intanto rimane aperta anche la possibilità legata al rimpasto di Giunta. Qualcuno in Lega vorrebbe un avvicendamento fra la Di Paolo stessa e una figura tecnica, quella della commercialista Norberta Pietroni, ma attenzione a Fratelli d’Italia che chiede sempre una rappresentanza (ma non il bilancio) e a Daniele Perello, ora al Gruppo Misto, ma sempre sulla medesima posizione: l’ex salviniano chiede un incarico di peso in Giunta.

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