PalaGalli, “Da marzo 2020 tutto è cambiato. Grazie all’attuale gestione l’impianto è rinato”

Alcuni cittadini raccontano quanto accaduto negli ultimi anni e ringraziano l’attuale gestione della Nc Civitavecchia

Una lunga lettera scritta per raccontare la vera storia dello Stadio del Nuoto, dal 2020 in poi. È quanto hanno deciso di fare alcuni cittadini, volontari che hanno contribuito alla riapertura dell’impianto nel suo momento più difficile, che hanno spiegato quanto accaduto facendo una vera e propria cronostoria.

“Tutto inizia il 9 marzo 2020 – affermano – con la chiusura della piscina causa la pandemia di Covid-19. Ad aprile 2020 la Fin ha divulgato le linee guida per la riapertura dei centri sportivi acquatici ed il presidente Barelli ha sottolineato, in una intervista rilasciata al TGR 3 Lazio il 26 aprile 2020, l’importanza del nuoto come salute, terapia e benessere”.

I costi elevati hanno però impedito alla società che gestiva la struttura, l’Snc Civitavecchia, di riaprire l’impianto. I cittadini spiegano che a maggio del 2020 hanno fatto una richiesta di incontro al sindaco Ernesto Tedesco tramite centinaia di firme raccolte sia online che in alcuni punti della città.

Per vedere esaudita la richiesta hanno dovuto aspettare l’8 luglio dello stesso anno quando si è svolto il primo incontro con il primo cittadino di Civitavecchia.

“Abbiamo ricevuto la massima disponibilità da parte delle autorità – continuano – e abbiamo chiarito che lo Stadio del Nuoto era l’unica struttura che poteva essere riaperta perché rispondente alle linee guida Fin riguardo l’emergenza covid”.

Un mese dopo c’è stato il primo incontro degli scriventi con l’onorevole Battilocchio. La riapertura vera e propria del PalaGalli si è però avuta il 6 febbraio 2021 quando si è disputata la prima partita ufficiale, ma con lo stadio chiuso per la comunità.

Qualche mese dopo, il 1 luglio 2021, nonostante l’ok per la riapertura delle piscine al chiuso nulla si è mosso nell’impianto di viale Lazio, rimasto chiuso a tutte le categorie. I cittadini hanno quindi deciso di far sentire nuovamente la loro voce e sempre a luglio hanno richiesto ed ottenuto un nuovo incontro con il sindaco, con l’onorevole Battilocchio e hanno anche avuto un contatto con Barelli.

A settembre 2021 ha avuto luogo un incontro tra Enel e l’amministrazione comunale che ha portato ad una soluzione positiva. Poco dopo infatti è stato creato il Consorzio Gis, formato da Nc, Coser e Centumcellae, che ha gestito il PalaGalli per alcuni mesi.

“Una gestione trimestrale – spiegano i cittadini – che però è stata deleteria. Ancora una volta però i civitavecchiesi non hanno mollato nelle parole e nei fatti. Lo stadio, il bene della città, doveva tornare al servizio dei cittadini”.

Proprio da dicembre 2021 e dallo scioglimento del consorzio Gis è arrivata la svolta, come raccontato dagli scriventi con la gestione andata in toto all’Nc Civitavecchia.

“Senza luce e gas il PalaGalli, come l’araba fenice, ha cominciato a risorgere. L’attuale gestione, coadiuvata da tutti i volontari, ha preso le redini in mano. Tutti i cittadini hanno collaborato. Le aziende locali non si sono risparmiate. Sono stati fatti contratti con utenze e si è lavorato senza sosta. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, questa è la storia”.

I cittadini concludono ringraziando chi, dal 2020 in poi, si è dato da fare per cercare di riqualificare e rendere nuovamente fruibile a tutti lo Stadio del Nuoto.

“I civitavecchiesi si sono sempre battuti per una causa giusta – concludono – ma hanno trovato sempre porte aperte da parte delle istituzioni. Grazie al sindaco Tedesco e ai suoi collaboratori, all’onorevole Battilocchio e alla Fin. Ma soprattutto grazie e complimenti all’attuale gestione (quella della Nc Civitavecchia del presidente Paolo Urbani) che ha inteso il nuoto come salute e benessere tale da permettere di rientrare in vasca ad un’intera città. Una gestione il cui operato è visibile ogni giorno e alla quale non si può che dire grazie”.