PalaGalli al buio, cessata l’erogazione dell’energia elettrica

Sempre più nubi si addensano sullo Stadio del Nuoto che dopo lo scioglimento del consorzio Gis adesso ha visto Acea staccare la luce sull'impianto

Il PalaGalli rimane al buio. Il colosso energetico Acea ha infatti deciso di staccare la luce dopo che nelle scorse settimane il Consorzio Gis, formato da Nc Civitavecchia, Coser e Centumcellae, si è sciolto lasciando alla società del presidente Tombolelli la gestione dello Stadio del Nuoto.

“La situazione dello Stadio è allo stato attuale di difficile soluzione – affermano dalla Nc – il Consorzio ha abbandonato il progetto in un momento critico della stagione, molto probabilmente, facendo bene i conti, con gli aumenti attuali dei costi energetici il GIS non sarebbe riuscito a condurre in porto una gestione in pareggio. Il distacco delle utenze è la conseguenza del passo indietro fatto dal Consorzio, nulla da eccepire ma, avremmo preferito avere più tempo per trovare una soluzione alternativa. Al momento stiamo vagliando ogni possibile soluzione, l’importante è salvare lo sport e un impianto che rimane un bene pubblico e fiore all’occhiello della nostra città. La NC Civitavecchia è una società sportiva dilettantistica che certamente non dispone di grandi risorse se non i tanti volontari appassionati che offrono costantemente il loro apporto; è a loro che vogliamo dire grazie per tutto quello che fanno e che faranno per la nostra società”.

E sulla situazione del PalaGalli interviene anche l’associazione Civitavecchia C’è.

“Dopo tante conflittualità, discussioni di diverso genere, tra salvatori della patria, vittime, pseudo dirigenti, Amministratori Comunali, veniamo messi a conoscenza che al PalaGalli è stata cessata l’erogazione dell’energia elettrica. Speriamo che non sia vero ma se lo fosse, sarebbe il massimo dell’imponderabile, ma anche dello schifo, del quale in tanti si dovrebbero vergognare. Incredibile la città che più ha dato alla produzione di energia, vede privata di corrente elettrica un suo impianto sportivo, quello più importante, anche sotto il punto di vista patrimoniale. È vero, da quanto ci risulta, che non era l’Enel a fornire la corrente elettrica, allo Stadio del Nuoto, ma è altrettanto vero che questa è una grossa anomalia della quale in molti dovranno rendere conto. Sembrerebbe altrettanto vero che l’attuale fornitore, che ha proceduto al distacco sia stato ACEA, una Società alla quale abbiamo ceduto la gestione dell’acqua pubblica da più anni (decisione da noi contestata) concedendo la possibilità, oltretutto giusta per un privato, di fare lauti guadagni. Insomma ,gira che ti rigira ,la città continua a dimostrare debolezza nei confronti di chi ,invece tanto ricava dal territorio, il tutto sempre a discapito dei cittadini. Ritornando allo sport, come già diciamo da molto tempo, il sistema sportivo esistente tra gestioni e convenzioni, pubblico e privato produce solo iatture ed ingiustizie allo Sport, quello vero ,che sia Sociale o agonistico, pertanto deve essere riformato, a partire da subito. Se ciò non dovesse avvenire e si continuasse nel solito bla bla, chi di dovere, sarà ritenuto responsabile della disfatta”.