Operatori motocarrozzette: “Siamo abbandonati nel drive-in covid. Il Comune temporeggia”

"Gli operatori che hanno sposato il progetto del trasporto turistico a mezzo motocarrozzette, di fronte alla prolungata inerzia dell' Amministrazione, che avrebbe dovuto tutelarli, si augura che l'intenzione politica non sia quella di continuare a far rimanere Civitavecchia annoverata sui diari dei turisti  come mera via di transito"

“Insorge la protesta dei titolari delle autorizzazioni per il trasporto mediante motocarrozzette, il cui meeting point è ancora situato presso l’ex nodo di scambio intermodale sito nell’area denominata “Largo della Pace”, oggi drive-in Covid. Come ormai tutti ben sanno, nel corso del 2020, l’assetto logistico che interessa il flusso turistico nella città di Civitavecchia ha subito un totale stravolgimento e gli accordi intercorsi tra l’Amministrazione Comunale, l’Autorità Portuale e gli altri eminenti attori che insistono sul nostro scalo portuale hanno ridisegnato la viabilità dedicata al nodo crocieristico, tracciando un percorso diretto tra il molo a tale settore dedicato e la stazione ferroviaria , in alternativa  all’ex nodo di scambio intermodale sito in Largo della Pace, ora drive-in Covid. Tuttavia nel “trasloco” alcuni operatori sono stati dimenticati ed attualmente , per assurdo, hanno ancora il loro meeting point all’interno dell’area denominata “Largo della Pace”: sono gli operatori autorizzati al trasporto mediante motocarrozzette, che pur avendo inclusa nella loro autorizzazione un meeting point all’interno del nodo di scambio dedicato al flusso turistico, si vedono ad oggi ancora abbandonati nel drive-in covid. Pur avendo lamentato l’assurda situazione presso l’Amministrazione Comunale, quest’ultima temporeggia ancora nei confronti delle loro richieste, ma contestualmente trova il tempo di rinforzare la presenza dei taxi presso i nodi di scambio dedicati al flusso turistico. Di fatto l’inerzia dell’Amministrazione impedisce a questi operatori di programmare in modo efficiente la ripresa del loro servizio, benché siano stati i soli che in tanti anni hanno dimostrato la fattiva volontà di operare sul territorio locale, investendo risorse proprie in un progetto interamente dedicato alla città. Hanno anche  manifestato all’Amministrazione Comunale la volontà di portare avanti un progetto volto alla concreta integrazione del loro servizio di trasporto con il tessuto commerciale locale, proponendosi di promuovere nei punti informazione, previsti dalle loro autorizzazioni ,non soltanto il patrimonio storico-culturale della città ma anche le attività commerciali che insistono sul  territorio, offrendosi di creare una sorta di “vetrina ” gratuita per tutte quelle realtà locali  che abbiano la volontà di proporsi al flusso turistico che si affaccia alla città. La proposta avanzata da questi operatori all’Amministrazione Comunale rappresenta un tentativo inedito di creare un collegamento capillare tra il nodo di interscambio dedicato al flusso turistico e il tessuto commerciale della città: un servizio che nel ricercare il proprio profitto potrebbe creare gratuitamente un’occasione di guadagno per le attività locali, proponendosi ai turisti come agevole e flessibile sistema di collegamento con il territorio. Purtroppo il progetto di collegare finalmente i nodi di interscambio dedicati al settore crocieristico con le attività commerciali locali non sembra essere gradito  all’Amministrazione che appare decisa a tenere questi operatori ben lontani dal flusso turistico e per di più imbrigliati in percorsi obbligati che gli impediscono di fornire un trasporto capillare ed efficiente nei confronti della città. Gli operatori che hanno sposato il progetto del trasporto turistico a mezzo motocarrozzette, di fronte alla prolungata inerzia dell’ Amministrazione, che avrebbe dovuto tutelarli, si augura che l’intenzione politica non sia quella di continuare a far rimanere Civitavecchia annoverata sui diari dei turisti  come mera via di transito. Sarebbe un vero peccato e un danno economico a carico di tutti coloro che nelle potenzialità di questa nostra città hanno creduto”. Lo dichiarano gli operatori per il servizio di trasporto mediante motocarrozzette.