Omicidio Vannini, parla l’ex di Federico Ciontoli: “Nessuno voleva fare male a nessuno”

Viola Giorgini è stata ascoltata in qualità di testimone nell'udienza del processo d'appello bis

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“Nessuno avrebbe mai voluto fare male a nessuno, sono sicura che Antonio aveva pensato di poterla gestire, e che tutto si sarebbe risolto”. Sono le dichiarazioni rilasciate oggi in aula da Viola Giorgini, l’ex ragazza di Federico Ciontoli, presente nella casa dei Ciontoli la sera in cui Marco Vannini è stato ucciso. “Abbiamo cercato tutti di convincere Antonio a chiamare i soccorsi, credevamo all’attacco di panico ma passavano i minuti e la situazione peggiorava. In caserma poi ci è arrivata la notizia che Marco era morto. Antonio urlava, bestemmiava, ha chiesto ai carabinieri di arrestarlo, di ucciderlo”. La Giorgini ha poi dichiarato che non si sarebbe aspettata di essere interrogata di nuovo. “Quando sono stata portata a Civitavecchia ero sotto shock. Non riuscivo a dormire e non mangiavo da due giorni. La persona che mi interrogò aveva un tono dubitativo e sembrava non credermi”.