Omicidio Compagnucci, Malaj ritratta la confessione: “Non ricordo nulla”

Come riporta l'edizione odierna de "Il Messaggero" Sergej Malaj, unico imputato per l'omicidio di Diva Compagnucci a Tolfa, uccisa il 25 ottobre del 2019 nel suo appartamento, ha spiegato che non ricorda più niente

“Non ricordo nulla di quanto accaduto”. Come riporta l’edizione odierna de “Il Messaggero” (con l’articolo a firma Stefano Pettinari) Sergej Malaj, unico imputato per l’omicidio di Diva Compagnucci a Tolfa, uccisa il 25 ottobre del 2019 nel suo appartamento, ha spiegato che non ricorda più niente. Ieri era il giorno dell’esame dell’imputato che ha deciso di rispondere alle domande dei giudici della Corte d’Assise, del pubblico ministero Mirko Piloni e degli avvocati di difesa e parte civile. Come detto il 25enne romeno è sostanzialmente caduto dalle nuvole, però ha ricordato il suo stato prima dell’omicidio (in pessima condizione psicologica e di aver mischiato alcol e psicofarmaci). “Se fossi stato cosciente non avrei lasciato tutte quelle tracce in casa”, ha dichiarato. Da ricordare che Malaj confessò l’omicidio di Diva Compagnucci tre giorni dopo il fatto, nello specifico il 28 ottobre dell’anno scorso, di fronte al giudice per le indagini preliminari Francesco Filocamo.