Nuovi edifici destinati a immobili commerciali a Campo dell’Oro: Confcommercio fa muro

Il delegato Confcommercio quartiere Daniele Di sante: "Proprio nel terreno adiacente l’area in cui si vorrebbe realizzare la nuova costruzione, sono già presenti un centro commerciale, costruito negli anni 90, e un mercatino rionale ed in entrambe strutture più della metà dei negozi sono ancora chiusi"

“Civitavecchia ha davvero bisogno di ulteriori superfici da adibire alla costruzione di immobili ad uso commerciale?. Senza considerare la profonda crisi che nell’ultimo anno ha colpito duramente tutti, un’attenta analisi dell’andamento degli indici di consumo cittadini chiarisce che non esistono assolutamente presupposti per la realizzazioni di ulteriori medie superfici commerciali. L’unico risultato che avrebbe una scelta di questo tipo sarebbe quello di impoverire la già fragile solidità del tessuto imprenditoriale locale. Figuriamoci se la scelta riguarda il quartiere “Campo dell’Oro”, all’interno del quale esistono già esercizi di vicinato, che con grande fatica stanno resistendo, e che pagherebbero pesantemente la realizzazione di ulteriori realtà commerciali. Anzichè costruire ancora, vanno impegnate le poche risorse disponibili per valorizzare le realtà già presenti all’interno delle strutture commerciali esistenti, ad esempio con il trasferimento degli uffici dell’anagrafe comunale. Ecco, più che sentir parlare di autorizzazioni per il completamento commerciale del piano d’area, vorremmo leggere atti politici che puntino su interventi di rivitalizzazione dell’area attraverso una diversa localizzazione dei servizi pubblici. Confcommercio non può rimanere in silenzio nè avallare una scelta che decreterà la fine delle attività presenti. Oggi più che mai, anche un solo negozio che chiude è un prezzo che la nostra città non può permettersi”. Lo dichiara Confcommercio.

Il delegato Confcommercio quartiere campo Dell’oro Daniele Di sante. “Appare doveroso far presente che, proprio nel terreno adiacente l’area in cui si vorrebbe realizzare la nuova costruzione, sono già presenti un centro commerciale, costruito negli anni 90, e un mercatino rionale ed in entrambe strutture più della metà dei negozi sono ancora chiusi.
Sono poi presenti, sempre nel quartiere, a pochi metri dalle strutture sopra citate, numerosi locali commerciali di proprietà dell’ATER, anch’essi chiusi. Dal giorno della delibera ad oggi, nel quartiere hanno chiuso altre 3 attività storiche. Ci chiediamo quindi: da dove nasce il fabbisogno di costruire altri immobili da adibire al commerciale? Perché, invece, non valorizzare e investire sulle realtà già presenti?”.