Nel Lazio scatta la zona rossa, tutte le “nuove” disposizioni da rispettare

Da marzo 2020, a marzo 2021. Poco è cambiato, anzi praticamente nulla se è vero che in sintesi le disposizioni sono più o meno sempre le stesse

Zona rossa ufficialmente scattata. Inizia oggi una fase contraddistinta da regole rigide nell’ottica del contrasto alla diffusione del coronavirus. Da marzo 2020, a marzo 2021. Poco è cambiato, anzi praticamente nulla se è vero che in sintesi le disposizioni sono più o meno sempre le stesse. Nell’immagine vengono riportate le attività che rimangono aperte, e i margini di acquisto per l’utenza. Si ricorda sono chiuse tutte le attività commerciali, anche barbieri e parrucchieri. Esclusi i negozi di generi alimentari e di prima necessità. L’accesso è limitato a un solo componente per famiglia. Aperti anche i mercati solo per la vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e vivaistici. Restano aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

Stop a bar e ristoranti. Resta l’asporto. E’ vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue:
– dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;
– dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili – codice ATECO 56.3). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Lazio in zona rossa, ecco le disposizioni

Ok alle passeggiate. Le passeggiate sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione. Sono chiaramente ammesse, inoltre, nel caso siano motivate per compiere gli altri spostamenti consentiti (andare al lavoro, motivi di salute o necessità). Per esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone. Resta comunque consentita la passeggiata, al fine di accompagnare i minori o le persone non completamente autosufficienti, senza che sia in questo caso necessario il rispetto della distanza di un metro. L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è consentito salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali.

Per spostarsi. Sono vietati tutti gli spostamenti anche all’interno del proprio comune e in un comune diverso dal proprio e in altre regioni, qualsiasi sia il colore. E’ invece consentito muoversi per motivi di lavoro, necessità o urgenza. E’ sempre consentita la possibilità di far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione. Per muoversi è necessaria l’autocertificazione da portare con sè compilata o da compilare nel caso si viene fermati ad un controllo. Sono vietati anche gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti.