Movimento Civico: il Comune perde i requisiti per l’esercizio della funzione delegata in materia di autorizzazione paesaggistica

Se l'amministrazione avesse provveduto per ora e tempo all'integrazione del tecnico oggi non ci troveremmo in questa situazione, così i tempi di una pratica saranno notevolmente dilatati

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Il simbolo del Movimento

Alcuni giorni fa in un comunicato stampa, purtroppo non pubblicato da molte testate online e quindi notizia poco letta da molti concittadini, con il quale mettevamo in evidenzia l’inerzia e la carenza amministrativa della giunta a guida Giulivi.

Oggi ne documentiamo la veridicità!

Con la Determinazione della Regione Lazio n. G07374 del 23/06/2020 (che si allega in copia) la stessa regione individua i … “Comuni in possesso dei requisiti necessari per l’esercizio della funzione delegata in materia di autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e dell’art. 5 della legge regionale 22 giugno 2012, n. 8″…

Nella Determina, alla pagina 4 punto 2. si legge…“RITENUTO che il Comune di Tarquinia nonpossa esercitare le funzioni delegate essendo venuti meno i requisiti di legge… I Comuni di seguito specificati cessano l’esercizio delle funzioni delegate: VT TARQUINIA”…unico comune a comparire nella lista!

Riportiamo, con nuovo rammarico, una parte del testo del precedente comunicato stampa…

“Non trascurando infine il gravissimo danno economico che sta procurando e procurerà in futuro, l’avvenuta variazione dell’assetto organizzativo del Settore 10 (Pianificazione e Assetto del territorio, Edilizia privata) per il quale, a decorrere dal 1 maggio 2020, sono venute meno le condizioni di esercizio delle funzione subdelegate ai sensi della L.R. n. 8/2012 in materie paesaggistiche.

Questo “giochetto” regalatoci dall’amministrazione Giulivi, farà si che i tempi occorrenti per una pratica in sub-delega paesaggistica (semplificata 60 giorni e ordinaria fino a un massimo di 120) saranno notevolmente dilatati (attualmente i tempi occorrenti per prendere una autorizzazione paesaggisitca dalla Regione Lazio sono di minimo 3/4 anni).

Alla faccia del rilancio economico per la nostra città!”

Questa volta integriamo il comunicato aggiungendovi!

Se l’amministrazione avesse provveduto per ora e tempo all’integrazione del tecnico che, in base all’articolo 146, comma 6, del Codice, il quale prevede che la Regione può delegare l’esercizio delle funzioni autorizzatorie in materia di paesaggio ai Comuni, purché dispongano di strutture in grado di assicurare un adeguato livello di competenze tecnicoscientifiche nonché di garantire la differenziazione tra attività di tutela paesaggistica ed esercizio di funzioni amministrative in materia urbanistico-edilizia, oggi non ci saremmo trovati in questa grave (dal punto di vista economico) situazione.

 

Puntualizziamo, prima che l’amministrazione avanzi delle discolpe, che il nostro comune dispone ampiamente di strutture in grado di assicurare un adeguato livello di competenze tecnico-scientifiche.

 

Suggeriamo inoltre che, in alternativa e così come fatto per il settore Lavori Pubblici, potevano benissimo avvalersi di un apporto esterno fintanto che non si sarebbe individuato il soggetto idoneo a garantire il servizio di ttutela paesaggistica!

Ribadiamo…

Un Comune (Tarquinia) al decadimento!

Un’Area/Settore (Pianificazione e Assetto del territorio, Edilizia privata) allo sbando!

Un’ economia allo sfacelo!

Per concludere e per il bene della nostra città… DIMETTETEVI!