Movimento Civico: “Borzacchi prima mette in mora un suo consigliere poi lo nomina assessore?”

Movimento Civico su Università Agraria di Tarquinia: Gli assessori, all’epoca bacchettati, sono gli stessi che oggi vengono premiati con il titolo di assessore?

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Cari concittadini, tanto per tenervi informati…
L’attuale Presidente dell’Università Agraria di Tarquinia Sergio Borzacchi, a fine anno 2018 fece un accesso presso l’Agenzia delle Entrate e Riscossioni di Viterbo per evidenziare la grave situazione debitoria dell’Ente Agrario ereditato all’epoca. Da tale interrogazione scaturì un rilevante debito da parte dell’Università Agraria di Tarquinia derivante dagli omessi e ridotti versamenti di contributi al personale dipendente dello stesso Ente per circa 800 mila euro.
In aggiunta, si riscontrò all’epoca, un debito per imposte varie nei confronti del Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca pari a 1.800.000 euro circa.
Giustamente tutto ciò fu inoltrato alla Procura Regionale della Corte dei Conti poiché palesemente evidenziato come “danno erariale”.
La cosa sconcertante non sta nell’atto compiuto nel 2018 dal Presidente Borzacchi e nell’invio che lo stesso fece nel medesimo anno attraverso una lettere per dare il via alla procedura di diffida e messa in mora nei confronti di alcuni Assessori predecessori alla sua ed attuale amministrazione, l’assurdo è dalla situazione che ad oggi si prospetta.
Se non abbiamo sognato Lei, caro Presidente, ha diffidato un suo consigliere del 2018!
Vale a dire, ha redatto un atto con il quale ha invitato il consigliere in questione a compiere o a non compiere, una determinata azione o ad astenersi da un comportamento ritenuto lesivo per l’Ente, tutto ciò con l’aggravante e l’aggiunta di una messa in mora sempre nei confronti della stessa persona attraverso una formale intimazione e con delle precise conseguenze giuridiche. Queste, ben individuate dagli articoli 1221 e 1223 del codice civile, corrispondono esattamente:
– la prima nell’impossibilità sopravvenuta di adempiere a tale comportamento e che graverà sul debitore (articolo 1221 del codice civile);
– la seconda sta nel fatto che il debitore sarà tenuto a risarcire i danni subiti dal creditore a causa del ritardo nell’adempimento o nell’inadempimento (articolo 1223 del codice civile).
Questi assessori, all’epoca bacchettati, sono gli stessi che oggi vengono premiati con il titolo di assessore?
Alla faccia della diffida e della messa in mora!
Alla fine tutto viene risolto con una… “gratifica per premio produzione”.
Un altro cattivo esempio di mala-gestio e, come al solito, a danno della intera comunità locale.
A dichiararlo in una nota il Movimento Civico per Tarquinia