La manifestazione al Mise

Primo: la transizione energetica dal carbone al gas sarà gestita dal Ministero e non da Enel. Secondo: sarà convocato un tavolo specifico, per discutere nel dettaglio le modalità di attuazione di questa transizione, che interesserà ciascuno dei siti coinvolti nella phase out dal carbone, dal momento che ciascuno presenta situazioni particolari. Sono queste le rassicurazioni che hanno ricevuto questa mattina al Ministero per lo Sviluppo Economico i metalmeccanici interessati dalla  drastica crisi occupazionale che si è aperta per l’indotto della centrale di Torre Valdaliga Nord. I lavoratori questa mattina hanno presidiato la sede di via Molise e sono stati ricevuti dai funzionari ministeriali che stanno seguendo tecnicamente la transizione. Con loro c’erano i delegati sindacali, Giuseppe Casafina per la Fiom Cgil, Roberto Bonomi per l’Usb e Arturo Ranucci dell Uilm Uil, che al termine dell’incontro si sono detti moderatamente soddisfatti.

Civitavecchia e l’uscita dal carbone al centro della manifestazione

In particolare il dato certamente positivo da rilevare è la presa di coscienza da parte del dicastero del fatto che ogni sito necessita di una trattazione specifica. È almeno un primo riconoscimento della peculiarità di ciascun luogo e del fatto che ogni soluzione calata dall’altro, anche laddove si riuscisse a imporre, risulterebbe del tutto fallimentare rispetto alle possibilità di garantire alla città uno sviluppo vero, sano. A tale proposito i metalmeccanici hanno nuovamente illustrato la loro idea di ricollocazione del personale all’interno di un progetto industriale complessivo e in parte alternativo al gas, che parta dalla realizzazione di un bacino di carenaggio nella zona a nord del porto. Una ipotesi che al Mise al momento viene sostanzialmente derubricata come un’annosa, vecchia questione localistica, una delle tante che interessano il territorio, ma rispetto alle quali in definitiva la politica non si è mai veramente attivata. Intanto proprio sul fronte politico-istituzionale nessuna azione concreta ha fatto seguito ai molteplici ordini del giorno approvati dal consiglio comunale di Civitavecchia. Il tavolo ministeriale su Tvn, in ogni caso, verrà presumibilmente convocato entro gennaio. Ci sarà anche il Comune. Hanno chiesto di esserci ovviamente anche i sindacati.