‘Memorial Alessio Torroni”, ad Allumiere tutti uniti nel ricordo di un ragazzo d’oro

Nessuno ha voluto mancare all'appuntamento: tutti si sono uniti in un cuor solo e un'anima sola nel ricordo e nel nome di quel grande ragazzo che è stato Alessio Torroni che nella sua vita, seppur breve, è riuscito a seminare amore, amicizia, passione, allegria e si è fatto amare da tutti tracciando una strada importante che tanti amici stanno seguendo

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L’amore e il ricordo per Alessio Torroni hanno vinto ancora una volta. Nel suo nome domenica pomeriggio, nel campo equestre presso l’impianto sportivo de la Cavaccia, si è svolta in un bagno di folla la settima edizione del ”Memorial Alessio Torroni” che ha visto la partecipazione di tutte le Contrade e di molte scuderie di privati. Vittoria di Macchianera nella Corsa degli Asini e della Contrada Sant’Antonio nel Mini Palio. Nessuno ha voluto mancare all’appuntamento: tutti si sono uniti in un cuor solo e un’anima sola nel ricordo e nel nome di quel grande ragazzo che è stato Alessio Torroni che nella sua vita, seppur breve, è riuscito a seminare amore, amicizia, passione, allegria e si è fatto amare da tutti tracciando una strada importante che tanti amici stanno seguendo. Alessio era buono, generoso, altruista e sempre pronto ad aiutare. Era impegnato nella parrocchia Nostra Signora di Lourdes di La Bianca tanto da essere uno dei pupilli del parroco don Egidio Smacchia; era impegnato fortemente nella Contrada la Bianca dove allenava in maniera eccellente gli asini, insomma era un ragazzo con la testa sulle spalle e senza grilli per la testa. Terminata con successo la scuola superiore si è subito messo a lavorare nella ditta con il fratello Simone e, nonostante la giovane età, era serio e disciplinato in tutto ciò che faceva e per questo ogni cosa che compiva gli riusciva perfettamente. Alessio poi conquistava tutti col sorriso, la semplicità e col suo modo di fare bonario. Aveva un amore spassionato per la Contrada La Bianca e per gli asini: nessuno potrà mai dimenticare che la sua vita è stata strappata brutalmente in un incidente stradale il 17 agosto 2012, proprio poche ore prima del Palio di Allumiere, l’evento che lui amava e per cui si era preparato tantissimo e solo poche ore prima, infatti, era passato in Proloco per gli ultimi preparativi. Nessuno dimenticherà mai al suo funerale i pianti e le lacrime di tutti coloro che l’amavano ma anche le grida del suo amato somaro disperato. I segni della bella persona che era Alessio lo si vede anche oggi a distanza di anni: sono passati 8 anni dalla sua morte ma non è stato mai dimenticato e ogni anno per lui, nonostante mille difficoltà, in tanti si adoperano per questo torneo che ogni anno diventa più bello e partecipato. Quest’anno a causa del covid-19 non si è svolto il Palio di Allumiere e l’astinenza in collina si è sentita fortemente: questa manifestazione nel nome di Alessio è servita per rivivere un po’ le emozioni paliesche nel ricordo di un grande amico innamorato di questa manifestazione. Come ogni anno all’inizio della manifestazione i cuori battono forte le lacrime scendono e sembra quasi difficile cominciare, ma poi lo spirito di Alessio scende in tutti e così regnano l’allegria e la voglia di combattere e di lottare e ogni anno si vivono emozioni difficilmente descrivibili. Anche quest’anno è stato encomiabile il lavoro degli amici e delle amiche di Alessio che con grande spirito di volontariato anche quest’anno, nonostante tutto e tutti, nonostante le disposizioni anti covid e nonostante le difficoltà, sono riusciti ad organizzare una manifestazione perfetta regalando a tutti i partecipanti un pomeriggio indimenticabile. Il torneo come ogni anno è infatti organizzato da un gruppo eccezionale di ragazzi e ragazze che vogliono tenere vivo il suo ricordo facendolo nel modo più consono ad Alessio cioè in un campo di gara con gli asini che tanto amava. La manifestazione è cominciata sulle note dell’inno d’Italia e poi è stato ricordato Alessio con un minuto di silenzio. Ben 24 gli asini che hanno partecipato divisi in 7 batterie. Al termine della prima manche hanno superato il turno Bubinovich, Anima Nera, Macchianera, Morona, Moreno, Nandino, Poker, Ultimo, Berlino, Balù, Bruno, Mirtillo, Maganza, Valentina, Bruno II e Vittorioso; sono stati ripescati Tuco e Contrabbando. Hanno superato la seconda manche Mirtillo, Bruno II, Bruno, Macchianera, Morona, Nandino. Nelle due semifinali vittoria di Macchianera e Mirtillo e per la finale è stato ripescato Morona. Dopo la finale al cardiopalma grande vittoria del fantino Gianluca Mocci della Contrada Polveriera con l’asino Macchianera; secondo posto per Morona di Luca Buzzi e terzo posto per Mirtillo montato dal fantino Andrea Stampigioni della Contrada Buro’. Al termine della corsa dei Somari si è svolto il Minipalio fra le 6 Contrade di Allumiere e a fare la cronaca il dottor Mellini. Al termine della prima batteria vittoria del Burò seguito da Polveriera, Sant’Antonio, La Bianca, Nona, Ghetto. Nella seconda batteria vittoria della Polveriera e a seguire Ghetto, Sant’Antonio, La Bianca, Burò e Nona. Nell’ultima batteria a tagliare per primo il traguardo è stato il Sant’Antonio seguito da La Bianca, Ghetto, Nona, Polveriera. Ad aggiudicarsi il Trofeo del Minipalio è stata quindi la Contrada Sant’Antonio. Sono stati presente il sindaco Antonio Pasquini, il consigliere comunale e presidente della Comon Gabriele Volpi, il consigliere comunale Sante Superchi, il presidente e l’assessore dell’Università Agraria Pietro Vernace e Alessandro Papa. Immancabile il grande veterinario Alessandro Mellini e il sempre disponibile dottor Venturino Mocci. Il sindaco Pasquini ha coordinato personalmente la task-force della giornata. Tutto è stato regolamentato è controllato da carabinieri, vigili urbani, protezione civile e croce rossa; gli intervenuti sono stati registrati e hanno indossato mascherina ed è stato osservato il distanziamento: tutto quindi si è svolto nella massima sicurezza e nel pieno rispetto delle normative anti covid per questo ottimo è stato il lavoro dei volontari della Prociv e della Croce Rossa. Eccezionali il lavoro dei ragazzi e le ragazze che hanno organizzato la kermesse col prezioso contributo della Contrada La Bianca e di Tiziana Franceschini. Attivo per la manifestazione e molto curato in ogni aspetto il servizio ristoro a cura del US Allumiere del presidente Enrico Superchi. Dopo le gare si sono svolte le premiazioni e a premiare sono stati il sindaco Pasquini e il dottor Venturino Mocci. Ad animare il pomeriggio il travolgente e grande Piero Dudu Monaldi (e il gruppo so de La lumiera) che ha anche mandato in diretta Fb l’evento. Da brividi gli ultimi due momenti della giornata: tutti i ragazzi che hanno organizzato si sono posizionati al centro del campo col palloncino in mano e sulla musica di ”We are the champions” questi palloncini sono stati lanciati al grido liberatorio: ”Ciao Alessio” con la certezza che lui domenica era lì con tutti a godere della giornata: qualcuno ha voluto vedere Alessio in quell’unico palloncino che, prima di librarsi nell’aria, ha prima toccato il campo, poi l’asino, poi i fantini e finalmente ha preso il volo. Bellissima la dedica scritta sulla targa che Guido, a nome di tutto il gruppo organizzatore, ha regalato al signor Torroni in memoria di Alessio: “La tua essenza e il tuo ricordo sopravviveranno nella memoria di quanti ti hanno conosciuto e amato”. Dalla Cavaccia domenica è partita la richiesta di intitolare una via ad Alessio a La Bianca.