Maturità, via gli orali con le tre buste. Tesina addio

A partire da quest'anno il colloquio prenderà avvio dall'estrazione di un materiale - che può essere un documento, un'immagine, un testo o altro che rappresenti uno spunto - contenuto nelle buste predisposte dalla commissione durante la riunione preliminare

Archiviate anche la prima e la seconda prova della maturità 2019, ai maturandi rimane solo di affrontare l’ultimo ostacolo dell’esame di Stato: il colloquio orale che inizia nella giornata odierna. Secondo il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n.62, la riforma che disciplina i cambiamenti del nuovo esame di Stato, l’obiettivo del colloquio è quello di “accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale della studentessa o dello studente”. A partire da quest’anno il colloquio prenderà avvio dall’estrazione di un materiale – che può essere un documento, un’immagine, un testo o altro che rappresenti uno spunto – contenuto nelle buste predisposte dalla commissione durante la riunione preliminare: quest’anno infatti non ci sarà più la tesina. Debuttano invece le tre buste, altra novità di questo esame dopo la doppia prova scritta. La prova durerà da un minimo di 40 ad un massimo di 60 minuti. Il Ministro Marco Bussetti spiega le ragioni del cambiamento. “Da un principio fondamentale di equità – ha spiegato nei giorni scorsi il ministro dell’Istruzione -. Negli anni scorsi succedeva che anche nella stessa scuola, con commissioni diverse, c’erano delle valutazioni con differenze anche marcate”.