Marina Yachting, il Tar respinge la richiesta cautelare della Porto Storico

Si parla della realizzazione e gestione di un approdo turistico nel porto di Civitavecchia, l'oramai famoso Marina Yachting, per cui pochi giorni fa c'è stata una conferenza dei servizi per valutare il progetto che si aggiudicò la gara, quello della Roma Marina Yachting. Ecco le motivazioni del Tribunale Amministrativo Regionale

Il TAR ha respinto la richiesta cautelare della Porto Storico. Si parla della realizzazione e gestione di un approdo turistico nel porto di Civitavecchia, l’oramai famoso Marina Yachting, per cui pochi giorni fa c’è stata una conferenza dei servizi per valutare il progetto che si aggiudicò la gara, quello della Roma Marina Yachting. Ovvero sia uno dei “bersagli” (insieme a Comune, Regione e Authority) del ricorso della Porto storico, società che partecipò alla gara ma il cui progetto alla fine non fu scelto. Ecco le motivazioni del Tribunale Amministrativo Regionale.

Le motivazioni. “Ritenuto che i motivi aggiunti – nel riproporre medesime censure sia pure avverso nuovi atti a natura endoprocedimentale e con nuove argomentazioni – non introducono apprezzabili profili di danno grave ed irreparabile che siano ulteriori rispetto a quelli già esaminati dalla Sezione nella fase cautelare conclusasi con l’ordinanza sopra richiamata, essendosi limitata la parte ricorrente ad allegare soltanto la prosecuzione della conferenza dei servizi e l’avanzamento dell’esame del progetto della controinteressata. Ritenuto che l’assenza di profili cautelari è vieppiù confermata da quanto allegato durante la camera di consiglio da parte del difensore del Comune, che ha rappresentato che, all’esito della conferenza dei servizi del 15 febbraio 2021 (di cui al punto “g” dell’epigrafe), il procedimento è stato sospeso per adempimenti di natura istruttoria; Ritenuto, nondimeno, che i rilevanti interessi generali sottesi alla fattispecie contenziosa ne rendano opportuna la sollecita trattazione in sede di merito, alla quale altresì chiamare in decisione, per l’esame contestuale, gli altri ricorsi pendenti di fronte a questa Sezione tra le odierne parti”.

La sentenza. “Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Bis), respinge la domanda cautelare. Dispone la trattazione della controversia nel merito alla pubblica udienza del 16 giugno 2021, con mandato alla Segreteria giurisdizionale di fissare alla medesima udienza anche i ricorsi pendenti tra le parti di fronte a questa Sezione, come richiamati in atti”.