Marcia per le donne, l’Assessore Pescatori: “Importante segnale di partecipazione dalla città”

Centinaia tra studenti delle varie scuole, volontari delle associazioni, amministratori e semplici cittadini hanno sfilato per le vie della città con il corteo partito dal piazzale del tribunale

Grande partecipazione, sotto un sole che non si vedeva da giorni, per la marcia “C’è chi dice no” contro la violenza e gli stereotipi di genere. Centinaia tra studenti delle varie scuole, volontari delle associazioni, amministratori e semplici cittadini hanno sfilato per le vie della città con il corteo partito dal piazzale del tribunale. Un corteo caratterizzato dal colore rosso, quello che richiama l’attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne, e che ha raggiunto piazza Fratti, dove le scuole hanno dato vita a numerose performance sul tema. Esprime soddisfazione l’Amministrazione comunale, con in testa l’Assessore Claudia Pescatori, i cui uffici hanno seguito l’organizzazione dell’evento. “Il segnale che arriva è quello di una città che non intende assolutamente tollerare stereotipi o violenze di genere. Soprattutto da parte dei ragazzi è giunto un segnale di coinvolgimento e partecipazione importante. Intendo ringraziare tutti coloro che hanno preso parte alla marcia e soprattutto coloro che l’hanno resa possibile, in particolare la preside Corvaia e le insegnanti dell’Istituto Calamatta, che ci ha coinvolto nell’azione conclusiva del progetto portato avanti insieme alla dottoressa Battilocchio, finanziato dal dipartimento per le pari opportunità e che ci ha permesso di coinvolgere tutte le scuole di ogni ordine e grado. Gratitudine va espressa inoltre alle forze dell’ordine e al personale del Comune di Civitavecchia, con una nota di merito particolare alla creatività delle giovani generazioni che si è espressa per uno scopo sociale di alto spessore e significato”.