Maltratta e prende a botte per anni la moglie. Segnalato all’Autorità Giudiziaria

Esausta dalle continue percosse subite dal coniuge, dopo essere stata colpita per l’ennesima volta con calci e pugni dal marito, ha chiamato il 113 facendo intervenire una pattuglia del Commissariato e denunciando l’accaduto

A fronte di un fenomeno in preoccupante ascesa, la risposta della Polizia di Stato e la collaborazione tra le vittime, le istituzioni e le associazioni private e di volontariato presenti sul territorio nel contrasto alla violenza di genere, ha portato negli ultimi mesi all’esecuzione, da parte degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitavecchia, di 5 Provvedimenti Giudiziari, l’emissione di 3 Divieti di Avvicinamento, 2 Ammonimenti del Questore e 8 Denunce in Stato di libertà. Fra tutte la storia di un’anziana donna che, dopo anni di vessazioni e percosse subite dal marito, nel mese di agosto, dopo l’ennesimo episodio di violenza, ha trovato il coraggio di chiamare la Polizia e denunciare i maltrattamenti subiti. La donna, 80enne e costretta su una sedia a rotelle, esausta dalle continue percosse subite dal coniuge, ormai anch’egli ultra ottantenne ed invalido, dopo essere stata colpita per l’ennesima volta con calci e pugni dal marito, ha chiamato il 113 facendo intervenire una pattuglia del Commissariato e denunciando l’accaduto. Durante il racconto, fornito dalla donna agli agenti, emergeva la grave situazione di disagio che per anni aveva vissuto, caratterizzata da continue violenze, sia psicologiche che fisiche, subite in silenzio, e che, nemmeno il passare del tempo e l’invalidità di entrambi i coniugi era riuscito a far cessare. L’uomo è stato subito segnalato all’Autorità Giudiziaria che, valutata la gravità dei fatti, ne disponeva l’immediato allontanamento dalla casa familiare ed il Divieto di Avvicinamento e Comunicazione con la vittima. Tali risultati sono stati raggiunti grazie alla maggiore collaborazione da parte di tutti e la specializzazione degli operatori. Il commissariato si è da poco dotato di un team di esperti per favorire l’ascolto delle donne in un ambiente più protetto e quindi la loro collaborazione. L’imperativo infatti, in questi casi, è quello di intervenire meglio e subito con risposte adeguate a prevenire l’escalation delle violenze. Anche la tappa in città della campagna informativa della Polizia di Stato “Questo non è amore” è stato un momento di valorizzazione dello strumento informativo, rappresentato dalla necessità di far conoscere alla cittadinanza la creazione di una rete di rapporti tra le Forze dell’Ordine, le Istituzioni e le Associazioni che sinergicamente operano sul territorio per fronteggiare tale fenomeno, ma soprattutto voler sensibilizzare tutti nella necessità di una maggiore collaborazione con le Forze di Polizia per rendere più efficace l’azione di contrasto.