Maggioranza in subbuglio, chiesto l’azzeramento di Giunta. Lega ai minimi termini

Non sono soltanto Cacciapuoti e Pepe a chiedere rappresentanza (e posti di potere). Radio Pincio riporta di una riunione nella quale sarebbe stato chiesto al sindaco un azzeramento della Giunta comunale, visto il sensibile ridimensionamento della Lega, passata da 5 a 2 consiglieri comunali, a fronte di ben tre assessori

Una fase decisamente ad alta tensione. E’ quella che sta vivendo l’amministrazione Tedesco dopo il passaggio al Gruppo misto di Raffaele Cacciapuoti ed Elisa Pepe che ha fatto scattare l’allarme, togliendo il sorriso al sindaco Ernesto Tedesco il quale ribadisce la sua posizione tre giorni dopo il consiglio comunale: “Il mio pensiero è sempre lo stesso. Avevamo fatto una riunione a Roma il giorno prima, un confronto sereno, concluso con baci e abbracci. Poi quella decisione che non t’aspetti. La differenza con Perello? E’ sostanziale. Daniele mi ha avvertito prima che sarebbe passato al Gruppo misto, assicurandomi che rimaneva in maggioranza. Qui invece ancora oggi non si conoscono le motivazioni della scelta di lasciare la Lega, che fra le altre cose è il mio partito”. E’ chiaro però che non sono soltanto Cacciapuoti e Pepe a chiedere rappresentanza (e posti di potere). Radio Pincio riporta di una riunione nella quale sarebbe stato chiesto al sindaco un azzeramento della Giunta comunale, visto il sensibile ridimensionamento della Lega, passata da 5 a 2 consiglieri comunali, a fronte di ben tre assessori, e le scelte diverse che potrebbero essere fatte in chiave Cda di Csp. Tedesco da questo punto di vista precisa: “Non ho segnali in questo senso, nessuno mi ha chiesto nulla. Certo, il rimpasto non sarebbe uno scandalo nelle dinamiche di un Comune, ma per il momento non c’è un’opzione concreta sul tavolo. In futuro vedremo”. Gli unici che per ora non premono sono gli azzurri di Forza Italia, gruppo granitico rimasto con cinque consiglieri comunali all’attivo, due assessori e un presidente del consiglio comunale (per meriti conquistati sul campo come prima degli eletti, parliamo di Emanuela Mari).