“Mafia litorale”, fissata l’udienza preliminare

In sedici compariranno di fronte al giudice per le udienze preliminari il prossimo 10 dicembre. Sono politici, funzionari, tecnici ed impiegati.

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In sedici di fronte al giudice per le udienze preliminari il prossimo 10 dicembre. Sono i politici, i funzionari, i tecnici, gli impiegati che sono coinvolti nell’inchiesta diventata famosa come “mafia litorale”, dopo che la Procura della Repubblica di Civitavecchia aveva scoperto un modus operandi simile a quello di “mafia capitale”. Secondo quanto ha stabilito prima il sostituto procuratore Lorenzo Del Giudice e poi la pm Allegra Migliorini, che ha ereditato il fascicolo dopo il trasferimento del suo collega, una serie di politici ed amministratori di alcuni comuni del litorale, come Ladispoli, Santa Marinella e Tolfa, fecero ottenere appalti alla società Casa Comune 2000, di cui è titolare Luigi Valà, anche lui tra gli imputati insieme a due suoi collaboratori Ursula Aneta Jastrezebska ed Alfonso Di Giuseppe, in cambio di assunzioni di parenti. Il gip Giuseppe Coniglio, dopo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla magistratura inquirente, ha fissato la prima udienza preliminare per il 10 dicembre 2019. Tra i politici imputati, il sindaco di Tolfa Luigi Landi, gli ex assessori Paolo Aloisi e Mauro Folli, i funzionari Franco Morra ed Ugo Gentili, oltre all’assistente sociale Sonia Guida e l’impiegata Gioia Bianchi. A Ladispoli invece compariranno di fronte al gup l’ex sindaco Crescenzo Paliotta e l’ex assessore Mauro Pierini. Insieme a loro anche l’amministrativa Anna Maria Moroni. A Santa Marinella infine, l’ex sindaco Roberto Bacheca e l’ex assessore Rosanna Cuciniello, e poi la funzionaria Stefania Poliandri. Tutti dovranno rispondere a vario titolo dei capi d’imputazione che vanno dalla turbativa d’asta alla corruzione per atti d’ufficio.