M5Stelle-PD a braccetto. Gli eletti locali: “Mai nei contesti territoriali”

Due forze politiche che fino all'altro ieri se ne sono dette di tutti i colori, oggi provano ad andare d'amore e d'accordo per il bene del Paese (e per evitare le elezioni...). A livello locale tutti o quasi hanno più o meno benedetto questa sinergia, anche se in alcuni casi con un certo mal di pancia. Ma la strana alleanza può creare le premesse per un dialogo forte anche nei contesti locali, Comuni e Regioni?

Zingaretti e Di Maio

E’ un accordo che continua a far discutere quello fra Movimento 5 stelle e Partito democratico. Due forze politiche che fino all’altro ieri se ne sono dette di tutti i colori, oggi provano ad andare d’amore e d’accordo per il bene del Paese (e per evitare le elezioni…).

Il consigliere regionale Pd Tidei è l’unica favorevole ad un dialogo

A livello locale tutti o quasi hanno più o meno benedetto questa sinergia, anche se in alcuni casi con un certo mal di pancia. Ma la strana alleanza può creare le premesse per un dialogo forte anche nei contesti locali, Comuni e Regioni? Il consigliere regionale del Pd Marietta Tidei non lo esclude: “In politica le cose cambiano rapidamente. Alla Pisana i 5 stelle sono all’opposizione ma il confronto c’è sempre stato. A Civitavecchia? Vedremo quello che succederà”.

Il consigliere comunale 5 stelle Lucernoni

Decisamente più pessimisti gli altri: “Non credo proprio – afferma Daniela Lucernoni dei 5 stelle – non mi ci vedo dalla stessa parte del Partito democratico”. “Ci sono distanze siderali dal punto di vista politico ma non solo – commenta Marco Di Gennaro, consigliere comunale del Pd – non penso sia una cosa fattibile, io sono decisamente contro i populismi”. Chiude qualsiasi tipo di possibilità il consigliere comunale pentastellato Enzo D’Antò: “L’accordo col Partito democratico a livello nazionale è una cosa dettata dall’emergenza. Nel contesto locale non c’entra nulla. La legge elettorale impone uno scenario simile perché oggi nessuno può prendere più del 40%. Sul territorio c’è una legge diversa. Differente è invece il discorso legato alle liste civiche, quelle che hanno un modo di pensare vicino al nostro. Nel Movimento se ne sta parlando da un po’, perché presentare una sola lista nelle partite amministrative è troppo penalizzante”.