Lo speciale de “Le Iene” su Marco Vannini evidenzia tutte le incongruenze (e le bugie) nella vicenda

Uno speciale che getta ombre anche sulle indagini svolte, visto che è stato lo stesso giornalista ad ascoltare persone che avrebbero potuto dare un contributo prezioso alla risoluzione del caso

E’ andato in onda mercoledì sera lo speciale realizzato dal programma di Italia Uno “Le Iene”, sulla morte di Marco Vannini, il ragazzo ferito da un colpo partito dalla pistola del futuro suocero Antonio Ciontoli e morto a Ladispoli il 18 maggio 2015. La sentenza di secondo grado ha stabilito che fu omicidio colposo e ha ridotto a 5 anni la condanna a Ciontoli confermando la pena di tre anni per il resto della famiglia. Ma la Procura di Roma ha chiesto l’annullamento della sentenza d’appello. Circa due ore di trasmissione, nelle quali l’inviato de “Le Iene” Giulio Golia ricostruisce tutta la vicenda, e dalla quale si evincono chiaramente tante incongruenze, diverse mezze verità e molte bugie. Uno speciale che getta ombre anche sulle indagini svolte, visto che è stato lo stesso giornalista ad ascoltare persone, ad esempio un carabiniere della stazione di Ladispoli o alcuni vicini di casa dei Ciontoli, le quali avrebbero (e potrebbero ancora) potuto dare un contributo prezioso alla risoluzione del caso. Golia ha anche provato ad intervistare la ragazza di Marco, Martina, invano, mentre è riuscito ad intercettare il fratello Federico. Nel link qui sotto trovate l’intera trasmissione andata in onda mercoledì scorso.

https://www.iene.mediaset.it/2019/news/vannini-marco-ciontoli-antonio-speciale-iene-parte-sesta_394899.shtml