Riceviamo e pubblichiamo. Volevo rassicurare Enrico Luciani e Fabio Antonini, dei quali conosco l’amore per il mare, che quello per lo scivolo per varo ed alaggio delle piccole barche è ai primi posti tra gli obiettivi che mi sono dato, di concerto con il Sindaco Marco Piendibene e il gruppo del movimento 5 stelle di cui faccio parte, da quando sono stato delegato per il diporto nautico per il Comune di Civitavecchia.
Le difficoltà sono molteplici data l’esiguità del territorio costiero di Civitavecchia. La parte centrale è occupata, senza soluzione di continuità, dal Porto che si è esteso fino alla centrale Enel(il cui destino è quantomeno nebuloso) realtà in continuo movimento attorno alle quali girano interessi enormi. Più a nord c’è la Frasca dove sarebbe previsto uno scivolo ma ancora da definire. Il versante a sud del Porto è quasi interamente occupato da insediamenti privati in concessione.
Si è già arrivati al confine con Santa Marinella. Si sta lavorando in più direzioni per cercare di raggiungere l’obiettivo prefissato. Gli interlocutori sono molteplici quando si parla di litorale: Demanio, AdSP, Capitaneria, Sovrintendenza solo per citarne alcuni. L’impegno è costante perché non vogliamo perdere la nostra identità legata al mare. Vogliamo che le barche dei nonni siano ereditate dai figli e poi dai nipoti. Vogliamo che i tanti diportisti possano continuare e rafforzare il loro legame con il mare e con le tradizioni. Con il Sindaco ci stiamo lavorando ed accettiamo qualunque consiglio o segnalazione che possa aiutarci a regalarvi questo sogno. Non dobbiamo svegliarci, semplicemente perché non ci siamo mai addormentati.
Roberto Arcadi. Il delegato del M5S al diportismo





