“L’esempio di Falcone e Borsellino va tenuto assolutamente in vita”

"Hanno tenuto testa, durante anni difficilissimi per il Paese, a chi provava a rinforzare l'anti-Stato", afferma Tidei

Si celebra oggi 23 maggio la Giornata Nazionale della Legalità, che intende ricordare le stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio, nelle quali persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.
“Il loro esempio va mantenuto in vita, perché da servitori dello Stato hanno tenuto testa, durante anni difficilissimi per il Paese, a chi provava a rinforzare l’anti-Stato.   Un pensiero lo rivolgo alle giovani generazioni, il futuro della nostra società civile, affinché crescano con gli ideali del rispetto e della cultura della legalità”, dichiara il sindaco Pietro Tidei.
“In questa giornata particolare sono purtroppo costretto a rivolgere un monito a Stefano Marino, il quale questa mattina, senza alcuna autorizzazione o richiesta ufficiale, ha deposto una corona d’alloro sulla panchina dedicata ai due giudici Falcone e Borsellino, che si trova all’ingresso del Palazzo Comunale.
Ringraziamo per il dono, ma ricordo a Marino che ci sono regole ben precise di protocollo e cerimoniale che vanno rispettate. La corona sarà spostata come prevede il cerimoniale, ai piedi del monumento ai Caduti in via della Libertà, dove avrà la giusta collocazione e dignità.
Devo ancora rammentare a Marino, che egli non ricopre alcuna carica istituzionale e che come tutti i cittadini, non può improvvisare celebrazioni nelle sedi istituzionali, ma rivolgersi all’Amministrazione Comunale e agli uffici preposti, che rilasceranno le autorizzazioni dovute”, conclude il Sindaco Tidei