Riceviamo e pubblichiamo. Ancora tu: ma non dovevamo vederci più? Canticchiamo Lucio Battisti e pensiamo all’ennesimo comunicato vittimistico di una società di pallanuoto, giovane ma già veterana in un’arte: quella di piangere il morto e “fregare” il vivo. Pratica che continua con faccia di bronzo a esercitare anche con atteggiamenti che definiremmo teppistici, avendo creato danno a chiunque fa sport acquatici a Civitavecchia, presentando denunce su carenze alla sicurezza nello stesso momento in cui invitava la cittadinanza ad entrare in quello stesso impianto per eventi (magari pure finanziati con fondi pubblici).
“Le giocatrici della Nautilus lontano dal PalaGalli? Sono delle vittime”
La Nc: "Le porte del PalaGalli rimangono aperte per il finale di stagione delle ragazze e magari per la finale e i festeggiamenti per la promozione in A1". Attacco alla stampa: "Aguzzini che si nascondono dietro articoli ammaestrati per scatenare la rabbia social"
La maestria di costoro è assoluta, nel vestire i panni delle povere vittime di chissà quali complotti e il minuto dopo degli aguzzini che si nascondono dietro articoli ammaestrati per scatenare la rabbia social: ne abbiamo avuto esempio, quando si è raggiunta la faccia tosta di attribuire un episodio di cronaca nera (che ha riguardato un loro dirigente) a nostri dirigenti, quando ciò semplicemente non corrisponde alla realtà. I responsabili, ivi compresi i commentatori e le commentatrici seriali di social, ne potranno comunque rispondere presso le sedi competenti, cui presto saranno chiamati per le loro bravate da tastiera. D’altronde, a proposito dell’attenzione che devono prestare i genitori sul passato di coloro cui lasciano i propri figli, i dirigenti con precedenti penali (anche da far tremare i polsi) li hanno proprio certi “accusatori”. E chissà che il numero dei “pregiudicati” a questo punto non si allarghi…
Tornando alla ragione del volontario allontanamento di questa società da parte dello Stadio del Nuoto, ribadiamo l’ovvio: in qualità di concessionari di una struttura pubblica siamo in dovere di tutelare il bene pubblico e quindi di garantire pari accesso e dignità a tutti coloro che ne chiedono l’utilizzo. Cosa che abbiamo fatto anche con la Nautilus – che non a caso ha pessimi rapporti con tutte le altre società civitavecchiesi – e siamo contenti anzi che alcuni rappresentanti di questo sodalizio abbiano finalmente compreso che quando lamentavamo pubblicamente le difficoltà nella gestione di un impianto anti-economico avevamo ragione da vendere.
Per quanto riguarda le ragazze, a loro mandiamo un messaggio di solidarietà per le scelte dei loro dirigenti ma ci auguriamo comunque che questo finale di stagione possa portare i successi sportivi che meritano e che potrebbero finalmente riportare nella massima serie Civitavecchia. Con esse nessuna polemica ma solo un sostegno ancora più forte proprio perché sappiamo che sono, loro sì, davvero vittime di chi ha coscientemente preferito non farle giocare nella nostra città. Le porte del palaGalli rimangono aperte per il finale di stagione delle ragazze e magari per la finale e i festeggiamenti per la promozione in A1, nel rispetto e nelle regole basilari che tutti osservano durante i tanti eventi sportivi che lo Stadio del Nuoto è tornato ad ospitare.
La Direzione Nc





