L’Architetto Antonini regala ai futuri amministratori 20 progetti per valorizzare la città

Valorizzare le tante risorse archeologiche, ambientali per fare divenire questa città e il suo territorio limitrofo, il giardino turistico che avrebbe meritato di essere

Domani nell’aula dell’ Autorità Portuale di Civitavecchia, si terrà un dibattito sul possibile sviluppo della città di Civitavecchia e del suo Comprensorio in relazione alle mutate funzioni e dimensioni specie del traffico turistico del suo porto. Motivo della riunione è il regalo che l’architetto Antonini, ora in pensione, fa alla città, di n. 20 progetti-proposta che potrebbero, se realizzati, cambiare l’ aspetto estetico e funzionale della città. Il programma dell’ esposizione, con il video di tutti i progetti e le adeguate consequenziali spiegazioni, avrà inizio a partire dalle ore 16.30, ed avrà una durata prevista di circa un’ ora e mezza. Lo spazio successivo è destinato a domande e dibattito. Saranno invitati personalmente dall’architetto tutti gli aspiranti Sindaci e collegati aspiranti assessori, specie alla cultura e turismo, di tutte le parti politiche. Invitata sarà anche la cittadinanza e tutti coloro che amano questa città e questa terra. Ci si chiederà, e su questo avremmo bisogno di risposte, sulle cose che futuri soggetti politici intendono fare il loro pensiero guida, che sarà impegnativo e importante per tutti coloro che andranno a votare. I cittadini non chiedono solo che la città abbia un aspetto estetico bello e funzionale, ma vorrebbero che tutto questo abbia un risvolto positivo sul flusso turistico, sullo sviluppo sociale associativo, con una reale parità tra i due sessi, e anche pari dignità. Chiedono anche che la politica, e chi sarà mandato a rappresentarla, sia capace di dare un rilancio economico, lo snellimento di tante inutili, a volte idiote (per non dire peggio) barriere burocratiche. I cittadini reclamano il recupero di tutte le aree degradate o inutilizzate del territorio, alcune sono vincolate dalla soprintendenza da circa cinquant’anni, senza mai un’ ombra di verifica (vedi come esempio Vigna Filippi). Valorizzare le tante risorse archeologiche, ambientali per fare divenire questa città e il suo territorio limitrofo, il giardino turistico che avrebbe meritato di essere – meno centrali, più solari e marino, e un’ area più salubre con meno tumori.