“L’amministrazione comunale trasferisce la scuola Giovanni Paolo II senza coinvolgere le famiglie”

"Il motivo di tale decisione è per permettere l'ampliamento dei locali della confinante biblioteca comunale. Tuttavia, al di là del merito della questione, è evidente che i metodi utilizzati sono sbagliati", afferma Ladispoli Attiva

Riceviamo e pubblichiamo. La scuola primaria e dell’infanzia Giovanni Paolo Secondo situata in via Caltagirone chiuderà e dal prossimo anno scolastico si trasferirà nel plesso “Rosario Livatino” in via Fratelli Bandiera. Questo è quanto deciso dall’amministrazione comunale, annunciato recentemente dall’assessora Frappa durante l’assemblea dell’IC Comprensivo Ladispoli 1.

Il motivo di tale decisione è per permettere l’ampliamento dei locali della confinante biblioteca comunale. Tuttavia, al di là del merito della questione, è evidente che i metodi utilizzati sono sbagliati.
Un’amministrazione seria avrebbe prima convocato i genitori e chiesto il loro parere. Il principio alla base della decisione può anche essere giusto, poiché l’ampliamento della biblioteca è un obiettivo valido, ma queste scelte non possono essere imposte unilateralmente e con tale arroganza.

Trasferire una scuola è una decisione importante che ha un impatto significativo sui bambini, sugli insegnanti e sull’organizzazione della vita dei genitori. Non è corretto agire senza il coinvolgimento preventivo delle famiglie. Questa non è la politica che rappresenta la nostra comunità.

Non si può creare una contrapposizione tra chi ha bisogno di una biblioteca funzionante e le famiglie degli studenti. Chiediamo quindi all’amministrazione comunale di aprire immediatamente un tavolo di confronto e ascolto con i genitori, e solo successivamente prendere le decisioni definitive. Come Ladispoli Attiva, vigileremo affinché questo accada. Ladispoli Attiva.