L’amica della ragazza che ha violato la quarantena: “Sono ancora sconvolta. Pensavo fossimo su Scherzi a parte”

"Nonostante mi sia sempre comportata come dovevo, adesso mi ritrovo a dover stare 10 giorni a casa, in isolamento. A non poter abbracciare le mie bambine per così tanto tempo"

Fa ancora discutere il caso relativo alla ragazza che ha violato la quarantena da positiva al covid-19. I Carabinieri della Stazione di Civitavecchia hanno denunciato in stato di libertà ai la 29enne che nella giornata di domenica scorsa ha deciso di uscire di casa, trasgredendo alle norme anti-coronavirus, per andare con gli amici a pranzo e successivamente a fare un aperitivo. In città molti chiedono info sui locali che la ragazza ha frequentato, segno che c’è grande apprensione per l’accaduto (la Asl e il Comune da questo punto di vista non hanno ancora dato indicazioni in tal senso) e anche chi era con lei al tavolo è ancora sotto shock. E’ il caso dell’amica di lungo corso, ancora incredula rispetto a quanto successo. “Per colpa di alcune persone questa pandemia non finirà mai. E io nonostante mi sia sempre comportata come dovevo, adesso mi ritrovo a dover stare 10 giorni a casa, in isolamento. A non poter abbracciare le mie bambine per così tanto tempo. A dover dormire separata da mio marito. In pratica pensavo di stare dentro ad un film, per qualche secondo ho pensato di essere su Scherzi a Parte. Non riuscivo a realizzare la cosa e sono ancora scioccata per quello che è successo. Eravamo state a pranzo in un ristorante del Pirgo, ci siamo rimaste fino alle 16, più o meno. Poi abbiamo deciso di andare a bere qualcosa al Ghetto. Ad un certo punto arrivano i Carabinieri che ci chiedono i documenti. Pensavo ad un normale controllo e invece…Ho guardato la mia amica e non sapevo cosa dire. La cosa più triste è vedere persone che non si rendono conto della gravità delle proprie azioni. La gravità di ciò che può scaturire da una scelta presa con superficialità. Sono stata chiusa in casa insieme alla mia famiglia per 27 giorni e se l’ho fatto è perché la prassi era quella. A volte ho pensato anche io che alcune decisioni fossero un po’ troppo esagerate. Ma se sei positivo devi restare a casa. Su questo non aspetto non esistono obiezioni”.