“La tragedia accaduta ad Allumiere poteva succedere ovunque: in ogni fiera, in ogni mercatino estivo o invernale, in ogni festa patronale e anche in più di qualche attività fissa.
Mentre qualcuno pensa a prendersela con un evento che porta lavoro, spesso gratis, ad un piccolo paese che ci tiene a tenere vive le proprie tradizioni ed a muovere l’economia del proprio territorio, io vorrei parlare di condizioni di lavoro. Siamo il paese in cui tristemente ci ricordiamo della sicurezza solo quando è tardi. L’ Inail per fortuna in casi come questo riconosce i diritti dei lavoratori, anche se sono in nero. Solo nei primi 6 mesi del 2026 siamo a quasi 500 morti sul lavoro e circa 214mila infortuni. Quasi 3 morti e 1200 infortuni al giorno e non si ferma nessuna celebrazione per questo, non si parla in nessun contesto politico, non si interviene seriamente su un tema come quello dell’ ispettorato che di fatto non esiste quasi più. Parliamo del perché ci si accorge delle condizioni di lavoro solo dopo, parliamo del fatto che la sicurezza e la tutela dei lavoratori sono spesso considerate un costo. Parliamone”, lo dichiara la coordinatrice provinciale del M5 stelle, Daniela Lucernoni.





