La scuola d’estate all’Istituto Stendhal di Civitavecchia

Una piccola flotta di 5 barche a vela messa a disposizione da “Gli Amici della Darsena Romana”, con a bordo una trentina di studenti dello Stendhal entusiasti, ha fatto la prima di una serie di sei uscite

“Vela do io la vacanza” è il primo dei progetti avviati dallo Stendhal per il periodo estivo a prendere il largo. Una piccola flotta di 5 barche a vela messa a disposizione da “Gli Amici della Darsena Romana”, con a bordo una trentina di studenti dello Stendhal entusiasti, ha fatto la prima di una serie di sei uscite. Ogni veleggiata ha un tema e una breve preparazione teorica che viene messa in pratica durante l’uscita. Grazie alla disponibilità degli skipper Alberto Scotti, Rinaldo Feliciani, Lanfranco Gorla, Salvatore Tuminiello, Mauro Fanti, Luigi Cozzolino e Carlo Mammorella gli studenti hanno così la possibilità di fare un’esperienza formativa, trascorrendo bellissime giornate in mare ed imparando sul campo una serie di nozioni relative all’ ambiente marino, alla meteorologia e alla importanza della biodiversità. “Non solo” raccontano i docenti Incarbona, Renzi, Arvonio, De Siati coinvolti nel progetto “la barca a vela ha un vero valore rigenerante per questi studenti che hanno trascorso tanto tempo in solitudine davanti al computer. La barca impone la necessità di relazionarsi, di sentirsi parte di un team, di un equipaggio. In barca ognuno ha il suo posto, il suo compito e lo deve svolgere in sintonia con gli altri.” Nei prossimi giorni prenderanno il via altre attività relative a tematiche più specifiche degli indirizzi dell’Istituto così ci sarà un progetto legato al turismo, uno rivolto ai laboratori di Sala e uno di Pasticceria, una particolare attenzione sarà posta per gli studenti con disabilità. “Siamo stati travolti dalla grande voglia di partecipare dei nostri studenti che si sono iscritti in gran numero a tutte le attività. Questo ci ha davvero confortato poiché dimostra che in questi mesi di DaD la relazione si è mantenuta ben salda ma anche che la scuola vissuta in presenza è sempre una necessità irrinunciabile per i nostri studenti” ha concluso la Dirigente Scolastica prof.ssa Stefania Tinti.