“Ancora una volta il presidente della regione Zingaretti e la sindaca della città metropolitana Raggi pensano a Civitavecchia quando ci sono da scaricare rifiuti. Mentre i rappresentanti locali di PD e Cinque Stelle si sbracciano e si abbracciano con le associazioni ambientaliste locali, i loro rappresentanti usano Civitavecchia come pattumiera nel loro più assoluto silenzio. Dopo questa nuova azione contro il territorio speriamo si acceleri per l’uscita dalla città metropolitana, anche grazie alla mozione presentata dalla presidente Mari e votata dal consiglio. Non siamo rappresentati dalla sindaca Raggi” lo dichiarano i capigruppo di Forza Italia Boschini e del gruppo misto Perello in rappresentanza di Civitavecchia 2024. “Saremo accanto al sindaco Tedesco in questa nuova battaglia in difesa del territorio”.
Fare verde. “Il provvedimento firmato ieri da Zingaretti, che porterà i rifiuti della regione nelle discariche di Viterbo e Civitavecchia, è un amaro pesce d’aprile ai danni dei cittadini della Tuscia e della città portuale.” Questo il commento dell’associazione ambientalista Fare Verde dopo aver letto l’ordinanza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, valida fino al 20 aprile, che “dirotta” i rifiuti del Lazio nelle discariche di Viterbo e Civitavecchia. “A Viterbo arriveranno oltre 300 tonnellate al giorno e a Civitavecchia 80 – dichiara Silvano Olmi, presidente regionale di Fare Verde – un pesce d’aprile di Zingaretti ai danni dei cittadini che subiscono l’incapacità della Regione Lazio e del Comune di Roma nel gestire il ciclo dei rifiuti. Dopo aver martirizzato il territorio provinciale di Frosinone, ribattezzato il “Distretto della Monnezza”, adesso tocca alla Tuscia e a Civitavecchia subire l’invasione dei rifiuti regionali.” Esprime forte preoccupazione il presidente del gruppo locale di Fare Verde Civitavecchia. “La nostra città non può diventare una pattumiera – dichiara Paolo Giardini – è vero che il provvedimento è limitato nel tempo, ma l’esperienza ci insegna che i provvedimenti temporanei sono spesso prorogati e diventano definitivi.” Associazione ambientalista Fare Verde.