La pandemia allenta la presa. Ecco come cambiano le regole per isolamento e quarantena

Il Ministero della Salute e di conseguenza la Regione Lazio, ha illustrato le nuove linee guida sui comportamenti da tenersi per chi è in isolamento (per caso positivo) e chi invece in quarantena (per contatto stretto con positivo), e le relative distinzioni per coloro i quali hanno fatto il booster e chi invece non è vaccinato

In attesa di capire se a stretto giro di tempo si potrà tornare a passeggiare senza mascherina, magari anche all’interno dei locali pubblici, il Ministero della Salute e di conseguenza la Regione Lazio, ha illustrato le nuove linee guida sui comportamenti da tenersi per chi è in isolamento (per caso positivo) e chi invece in quarantena (per contatto stretto con positivo), e le relative distinzioni per coloro i quali hanno fatto il booster e chi invece non è vaccinato. Per chi ha fatto la terza dose per esempio sarà necessario stare a casa 7 giorni, e poi fare il test covid, in caso di persona risultata positiva. I non vaccinati invece devono stare a casa 10 giorni, e ovviamente fare il tampone. Per la quarantena la situazione è più complessa. Ai “boosterati”, se si è asintomatici, bastano 5 giorni di autosorveglianza da ultimo contatto, se invece si è sintomatici servono 10 giorni e poi l’uso obbligatorio della FFP2. Per i non vaccinati e chi non ha il booster, in caso di contatto da positivo asintomatico, è necessario stare a casa 5 giorni, fare il test e utilizzare la FFP2 per 5 giorni dal termine della quarantena. Se il contatto è sintomatico, subito il test per capire se si è positivi al virus. Nell’immagine lo schema pubblicato dalla Regione.