“La città di Civitavecchia è una metafora della Repubblica”

"Aperta, resiliente, capace di navigare anche nelle tempeste, unita nei momenti difficili, determinata nel costruire un futuro condiviso", afferma il sindaco Piendibene celebrando il 2 giugno

“Oggi celebriamo una data che ha segnato in modo profondo la storia del nostro Paese.
Il 2 giugno 1946, uscendo da una delle pagine più drammatiche della nostra storia, il popolo italiano scelse con coraggio la Repubblica, aprendo la strada a una nuova stagione fondata sulla libertà, la democrazia, l’uguaglianza e la dignità della persona. Fu una scelta netta, frutto della volontà popolare, da cui nacque la nostra Costituzione: una Carta scritta da donne e uomini di diversa estrazione politica e culturale, capaci di immaginare insieme un’Italia diversa, libera e giusta.

Una Carta che ancora oggi rappresenta la bussola dei nostri diritti e dei nostri doveri, il fondamento della nostra convivenza civile. Celebrare il 2 Giugno significa ricordare, ma anche rinnovare. Rinnovare ogni giorno l’impegno a difendere quei valori, a renderli vivi nelle nostre scelte, nel modo in cui costruiamo la nostra comunità, nel rispetto dell’altro, nella tutela dell’ambiente, nella promozione della pace e della solidarietà. Essere cittadini della Repubblica vuol dire questo: sentirsi parte attiva di un progetto comune, agire per il bene di tutte e tutti, non restare indifferenti davanti alle ingiustizie.

Civitavecchia, con la sua storia millenaria legata al mare, alle rotte e agli scambi tra culture, è la testimonianza concreta di come la diversità possa essere una ricchezza, e l’identità una forza collettiva. La nostra città è una metafora della Repubblica stessa: aperta, resiliente, capace di navigare anche nelle tempeste, unita nei momenti difficili, determinata nel costruire un futuro condiviso. In questo giorno così significativo, voglio rivolgere un pensiero particolare ai giovani: il futuro della democrazia è nelle vostre mani. Partecipate, informatevi, scegliete di esserci. Come ci ha insegnato Sandro Pertini, “la libertà, senza giustizia sociale, è solo una conquista fragile, esposta al vento della demagogia e al ritorno dell’autoritarismo”. Viva la Repubblica, viva la Costituzione”, lo afferma il sindaco Marco Piendibene.