La Lega vuole riattivare la Camera iperbarica. Oggi scatta la raccolta firme

Presenti in conferenza stampa i consiglieri comunali della Lega Alessandro D’Amico, Elisa Pepe e Raffaele Cacciapuoti, insieme al sindaco Ernesto Tedesco e agli assessori Claudia Pescatori e Alessandra Riccetti

Camera iperbarica, il Comune vuole riattivarla. Si è svolta ieri una conferenza stampa organizzata dalla Lega. Presenti i consiglieri comunali della Lega Alessandro D’Amico, Elisa Pepe e Raffaele Cacciapuoti, insieme al sindaco Ernesto Tedesco e agli assessori Claudia Pescatori e Alessandra Riccetti. “Da domani (oggi, ndc) ci ritroveremo a Largo Monsignor D’Ardia per iniziare una raccolta firme – annuncia il consigliere comunale della Lega – questo perché vogliamo sensibilizzare la cittadinanza e far capire quanto sarebbe importante portare a casa questo obiettivo. La Camera iperbarica infatti serve per la cura di numerose patologie”. “Anche quelle tumorali – spiega il consigliere comunale Elisa Pepe –. Può produrre infatti degli effetti sulla sensibilizzazione dei tessuti e tutelare quelli sani”. “E’ una battaglia che vogliamo vincere a tutti i costi”, dichiara la Riccetti. “Ci dobbiamo mobilitare per un traguardo di questa rilevanza”, aggiunge la Pescatori. “Si tratta di una tematica di fondamentale importanza – commenta Cacciapuoti -. Il gruppo è compatto e rema nella stessa direzione. L’unico obiettivo è l’interesse della città”. “Puntiamo a mandare un messaggio alla città ma anche al comprensorio – conclude D’Amico – ho parlato personalmente con il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi che è sulla nostra stessa linea. La Camera iperbarica è stata acquistata con fondi pubblici, ora è di proprietà dell’Autorità Portuale che la dovrà cedere. I soldi per riattivarla? Se c’è la volontà si trovano. Crediamo infine che la sua collocazione dovrà tornare ad essere entro i confini sanitari di un Ospedale”. Anche il sindaco promette impegno: “Questa amministrazione di sicuro sarà sensibile e attenta su questa significativa problematica”.