Riceviamo e pubblichiamo. Leggo sul vostro sito una intervista al Sindaco Tidei nella quale si attribuisce all’ex Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, la volontà di “vendere ai privati” il Castello di Santa Severa. Nulla di più inesatto. La verità è che la giunta Polverini si impegnò per far ri-consegnare dalla Provincia di Roma il Castello ad un utilizzo pubblico, chiedendo una rapida ultimazione dei lavori in corso come in effetti avvenne. Il sindaco, immagino, fa riferimento ad una assurda polemica scaturita dal fatto che – a seguito della ricognizione del patrimonio immobiliare regionale (atto dovuto e mai adempiuto precedentemente in barba alla trasparenza amministrativa) – il Castello di Santa Severa fu inserito, al pari di altri, nei suddetti beni costituendo, il complesso del suddetto patrimonio, un importante asset del bilancio.
Suppongo sia evidente a tutti il fatto che non sarebbe stato possibile non inserire il Castello in quell’elenco al pari di altri immobili di altrettanto valore storico. Il piano di dismissioni di alcuni immobili – per la prima (e unica) volta venduti dalla Regione a prezzi di mercato (!) – non comprendeva, ovviamente, il Castello. Basterebbe leggere i bandi. In conclusione direi che Pietro Tidei non è la persona più adatta a dare giudizi su come vada gestito il patrimonio immobiliare della regione e delle Ipab che questa controlla. Stefano Cetica, già assessore al bilancio della regione Lazio.





