“Civitavecchia ha vissuto una giornata importante, dedicata all’inclusione e ai diritti della comunità LGBTQI+. Una mattinata colorata, con una sfilata che ha visto protagonisti studenti e studentesse, e un pomeriggio intenso di confronto e approfondimento. Sul palco, insieme all’amministrazione comunale, abbiamo avuto il piacere e l’onore di accogliere due ospiti d’eccezione: Monica Cirinnà e Imma Battaglia.
“Ieri Civitavecchia si è svegliata diversa. Migliore. Ha riscoperto la piazza per ciò che dovrebbe essere ogni giorno: uno spazio pubblico vivo, attraversabile da tutti i corpi, anche e soprattutto da quelli che la storia ha provato a cancellare.
Il Pride non è stato solo una festa – anche se lo è stato, ed è giusto che lo sia. È stato un corteo di dignità, un dibattito di voci, un mosaico di differenze che non chiedono il permesso di esistere ma lo esercitano. La riuscita di ieri sta tutta lì: nei passi che hanno attraversato la città reclamandone ogni angolo; nei cartelli che non hanno chiesto diritti, ma li hanno incarnati; nei volti che non hanno chiesto di essere accettati, ma di essere riconosciuti come parte fondante della comunità.
Abbiamo visto famiglie – tutte le famiglie – sfilare e partecipare alle varie iniziative, insieme. Abbiamo ascoltato parole di giustizia, desiderio, memoria, e sogni che non hanno paura di dirsi ad alta voce. E soprattutto, abbiamo visto la politica fare ciò che dovrebbe: non solo rappresentare, ma stare accanto.
Ringraziamo chi ha organizzato, chi ha parlato, chi ha camminato. Chi ha cantato, chi ha danzato, chi ha lottato. Chi ha collaborato con noi, come le scuole, i dipendenti e gli uffici comunali, i Volontari dell’associazione Civitavecchia Pride.
E quando una città si concede questo lusso di verità, niente può più tornare come prima. La libertà è contagiosa. E Civitavecchia, ieri, ne è diventata vettore”. Lo dichiara Valentina Di Gennaro Delegata alle politiche di genere, ai diritti della comunità LGBTQia+ e alle politiche interculturali.





