Riceviamo e pubblichiamo. Giungendo nell’area denominata la Frasca, ricadente nell’omonimo Monumento Naturale istituito con Decreto del Presidente della Regione Lazio del 29 settembre 2017 n.T00162, colpisce l’enorme ammasso di rifiuti urbani e di diverse altre tipologie, anche speciali, accumulati dentro, intorno e nei pressi degli scarsi cassonetti dedicati alla raccolta dei rifiuti. Da verifiche in situ e da informazioni raccolte, risulta evidente che tale situazione è determinata, oltre che ovviamente dalla profonda inciviltà di coloro che si rendono responsabili dell’abbandono dei rifiuti e dalla carenza di controlli in tal senso, anche da un esiguo e non sufficiente numero di cassonetti e da un altrettanto scarso numero di svuotamenti degli stessi.

Valga a mero titolo dimostrativo osservare come a fronte dello svuotamento, peraltro parziale, effettuato dalla società SEPORT, incaricata dall’ADSP per competenza, lo scorso 26 giugno u.s. che si è trovata di fronte a cassonetti stracolmi e ad una vera e propria discarica abusiva (vedi foto all. 1,2,3 e 4), dopo appena 48 ore la situazione era ritornata la medesima, come si evince dalle foto di cui agli allegati 5,6 e 7.

Appare utile ricordare che la pineta e la costa della Frasca rappresentano un importante luogo di aggregazione e svago della comunità civitavecchiese e, soprattutto nella stagione estiva, detta area è 2 notevolmente frequentata sia di giorno che di notte; il grande afflusso di persone correlata alla verificata scarsità di cassonetti presenti nell’area determina un estremamente veloce riempimento degli stessi, con conseguente accumulo di rifiuti al loro esterno e causano un effetto attrattivo per quanti usano liberarsi di rifiuti ingombranti e speciali senza utilizzare i luoghi a ciò deputati.

E’ superfluo evidenziare che questi ammassi di rifiuti, oltre a determinare una vera e propria situazione di degrado in un area caratterizzata da un alto valore paesaggistico e da un delicato equilibrio ambientale che dovrebbe essere tutelata e valorizzata, creano anche diverse problematiche di tipo ambientale e sanitarie (miasmi, scolo di percolato a mare, diffusione sul suolo di rifiuti speciali etc). Per quanto sopra esposto le sottoscritte Simona Ricotti, referente locale della Sezione di Civitavecchia del
Forum Ambientalista ODV, e Alessia Colle, delegata LIPU-BIRD LIFE Italia, sezione di Civitavecchia – Monti della Tolfa, entrambe associazioni di tutela ambientale riconosciute dal Ministero dell’Ambiente ai sensi dell’art. 6 e 13 della legge 349/86, chiedono a quanti in indirizzo, ognuno per le proprie competenze dirette ed indirette:
– di essere messe a conoscenza, al fine di perseguire più compiutamente i propri fini statutari ed eventualmente formulare proposte in tal senso, del calendario del ritiro dei rifiuti attualmente in vigore nell’area di interesse;
– di voler provvedere, in tempi estremamente brevi, alla rimozione di detti rifiuti e al ripristino del decoro dei luoghi;
– di voler valutare l’installazione di un numero maggiori di cassonetti e, soprattutto nel periodo estivo, di un maggior numero di svuotamenti settimanali degli stessi;
– di attivare e garantire che vengano attivate stringenti azioni di controllo, con l’installazione di telecamere e pattugliamenti in tutta l’area.
LIPU BIRDLIFE FORUM AMBIENTALISTA ODV
Sezione Civitavecchia Sezione Civitavecchia
La Delegata La Responsabile
Alessia Colle Simona Ricotti