La Attig tuona contro Tedesco: “Nessuna tensione. E’ fuggito dietro gli insulti dei lavoratori”

"Perseverare nel dileggiare in modo surrettizio una consigliera comunale per il solo fatto che non si è omologata alle discutibilissime scelte di una maggioranza tutt'altro che coesa, inizia a rasentare il ridicolo"

“Se il sindaco pensa che aggirando la realtà dei fatti, ovvero di colui che è fuggito alla chitichella dietro le contestazioni dei tanti presenti possa passare inosservata a riabilitare  la sua immagine, sbaglia di grosso! Le sue dichiarazioni fuorvianti di ciò che oggi è avvenuto sotto il Pincio, ringraziando le forze dell’ordine per aver scongiurato  scontri, sono l’ennesima dimostrazione che il primo cittadino usa tutti i mezzi pur fugge a qualsiasi confronto. Nessuno scontro, nessun intervento solo uno scambio di battute con un lavoratore facinoroso mandato, forse  ad arte, per creare scompiglio. Non vi è stata nessuna tensione tranne quando il Sindaco seppur invitato da tutti i lavoratori e dalla organizzazioni sindacali a parlare con loro, non solo si è negato ma in maniera furtiva  muro muro se ne è andato. Li sì ci sono sono stati momenti di esagitazione la folla lo additava offese per la mancanza di rispetto dimostrata. Se per il primo cittadino,  per giustificare la sua incapacità nel gestire questa triste vertenza da lui stesso creata, occorre  mistificare la realtà dei fatti,  parlando di momenti di tensione allora non ha capito nulla. Egregio Sindaco mettere a rischio centinaia di posti di lavoro e la vita di una società pubblica al 100%, danneggiandola con la continua sottrazione di servizi, disattendendo un indirizzo precisi del Consiglio Comunale. Allora questa si che sì che è tensione. Dileggiare in modo surrettizio e continuativo una consigliera comunale democraticamente eletta per il solo fatto che è donna, immaginandola forse indifesa, inizia a rasentare il ridicolo dimostrando solo la pochezza di chi  continua a professare tale costume. Mi dispiace se il mio “caratteraccio” non le vada a genio e la infastidisca, ma le ricordo che il mio carattere è lo stesso di sempre. Ma forse prima servivano i nostri voti per occupare lo scranno più alto dell’assise. Diversamente senza il mio caratteraccio e quello di altri oggi lei sarebbe seduto sui banchi dell’opposizione. “I Re o governanti  non sono coloro che portano lo scettro, ma quelli che sanno comandare”. Lo dichiara Fabiana Attig, consigliere de La Svolta.