Inchieste, vertenze e ipotesi di commissariamento. Quanti scogli dentro al Porto

Il Porto di Civitavecchia da anni vive sul filo di lana, rovesciando così quasi di netto le condizioni pressochè idilliache che caratterizzavano lo scalo fino a 6/7 anni fa

Da isola felice a zona costantemente a rischio. Il Porto di Civitavecchia da anni vive sul filo di lana, rovesciando così quasi di netto le condizioni pressochè idilliache che caratterizzavano lo scalo fino a 6/7 anni fa. Le vertenze occupazionali, legate a società storiche e strategiche all’interno del Porto come la Compagnia Portuale, in relazione alla prossima dismissione della centrale a carbone rappresentano una potenziale bomba sociale, visto che sul piatto della bilancia ci sono circa trecento posti di lavoro. Sul fronte giudiziario poi l’inchiesta sul Porto storico e il Marina Yachting ha creato ulteriori incertezze e alimentato dubbi sulle possibilità di rilancio dello scalo stesso e di connessione positiva con la città. Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria Di Majo non ne esce certo bene (per ora) e le voci su un possibile commissariamento di Molo Vespucci sono tornate a circolare. L’ultima bega in ordine di tempo riguarda l’ex cantiere Privilege, senza dimenticare il bilancio dell’ente marittimo, sempre deficitario, a cornice di un quadro davvero preoccupante.