Il veleno nella coda, ultimi giorni di campagna elettorale tra rotture e cambi di coalizione

Sei candidati a sindaco, Enzo D'Antò, Roberta Galletta, Massimiliano Grasso, Marco Piendibene, Vittorio Petrelli e Paolo Poletti, si sfidano per la poltrona più ambita, quella di Palazzo del Pincio

Tre giorni e poi si torna alle urne. Manca davvero poco all’appuntamento con il voto delle delle amministrative di Civitavecchia. Sei candidati a sindaco, Enzo D’Antò, Roberta Galletta, Massimiliano Grasso, Marco Piendibene, Vittorio Petrelli e Paolo Poletti, si sfidano per la poltrona più ambita, quella di Palazzo del Pincio.

Ma proprio nel finale di questa campagna elettorale, che ha viaggiato su binari tranquilli e senza polemiche aspre, la contesa si è improvvisamente accesa. Il motivo è quello legato ai clamorosi strappi a destra, nella coalizione di Grasso, che hanno portato alle rotture con due candidati al consiglio comunale della lista “Civitavecchia 2030”, Daniele Lisi e Marinella Scaccia. Tra le ragioni fondamentali del disimpegno, l’anomalo via libera alla proroga triennale per la gestione dello Stadio del Nuoto.

Tra le voci e le indiscrezioni si registra anche quella che riguarda il passo indietro del giornalista responsabile dell’ufficio stampa di Grasso, Francesco Capozza, che avrebbe rinunciato all’incarico per divergenze con alcune figure che ruotano intorno al candidato a sindaco. C’è poi chi ha fatto anche un passo deciso in più, in questo caso ufficiale, parliamo della Democrazia Cristiana, che esprimeva alcuni candidati sempre nella medesima coalizione. La Dc ha deciso di mollare la destra e passare al centro, per sostenere Paolo Poletti. Il veleno nella coda di una campagna elettorale fino a pochi giorni fa senza acuti.