Tempi non facili per la cultura. Programmare di questi tempi è qualcosa di utopico, ma la cultura necessita di una pianificazione per essere portata avanti. A soffrirne, con la bella stagione che ci saluta e permetteva di assistere a spettacoli, concerti e rappresentazioni all’aperto in grandi spazi architettonici, le sale teatrali. Si pensa quindi alle possibili soluzioni per far ripartire il mondo spettacolo in sicurezza rispettando le normative vigenti.

Buone notizie arrivano dal Nuovo Sala Gassman, che una quadra è riuscito a trovarla. “Il cartellone si sta per chiudere – afferma il Direttore Artistico Enrico Maria Falconi – Al fine di rispettare le norme anti-covid il teatro offrirà dai 30 ai 50 posti” a fronte dei 100 normalmente disponibili. Sul palco spettacoli a due attori, reading ed esibizioni musicali. Al momento il cartellone, che verrà presentato nei prossimi giorni, prevede spettacoli fino a dicembre ma Falconi sta già ragionando anche riguardo la stagione che partirà a gennaio. “Di certo il Gassman apre. Abbiamo la necessità di provare ad andare avanti” conclude il Direttore Artistico.

Situazione diversa per il Teatro Traino. Di concreto ancora non c’è nulla, se non il fatto che anche il suddetto per ripartire dovrà necessariamente “tagliare” qualche poltrona. Per rispettare il distanziamento infatti i posti fruibili saranno dai 200 ai 300 massimo. Martedì è previsto un incontro con Atcl per discutere la questione, nella speranza di una fumata bianca sul da farsi. Ad intervenire sulla questione anche l’ex sovrintendente del Teatro Traiano Fabrizio Barbaranelli. “Saltare la stagione avrebbe effetti assolutamente negativi – tuona nel comunicato diramato quest’oggi – Il teatro va difeso, con impegno assoluto, perché è così che si difende la cultura della città”. L’ex sovrintendente spera comunque che oltre all’incontro con l’Atcl venga coinvolto anche “il ricco mondo culturale che c’è nella città, le associazioni, le compagnie, le tante esperienze e professionalità presenti che ogni giorno contribuiscono al nostro arricchimento”, assicurando così il rilancio del teatro cittadino e una stagione di livello.